MILAZZO - Dopo aver digerito l’immeritata sconfitta in quel di Chieti, il Milazzo si accinge al debutto dinanzi ai propri supporters. L’avversario è di quelli di prim’ordine, la Paganese di Gianluca Grassadonia, considerata come una delle favorite per il salto di categoria.
L’ultimo precedente al “Grotta Polifemo” risale al campionato 2004-05. Ad imporsi fu la Paganese dell’allora mister De Feo per una rete a zero, siglata da Scarpa. Al termine di quell’annata il Milazzo retrocedette e, in seguito, fu cancellato dai quadri federali e costretto a ripartire dalla Promozione. Da allora iniziò una esaltante scalata verso il professionismo, coronata con un brillante terzo posto in Seconda Divisione la stagione scorsa.
Quello che si appresta ad affrontare la Paganese è un Milazzo improntato sulla linea verde, ricco di molti giovani di belle speranze. Fra i confermati si annoverano l’esterno sinistro Quintoni (classe 1984), di fatto il più anziano della rosa a disposizione del nuovo tecnico Amura, i centrali difensivi Cucinotta e Benci, il regista basso Bucolo, il centrocampista Fiore, il vivace esterno d’attacco Proietti e il difensore laterale N’Ze. Ad essi, sono stati affiancati molti ragazzi di valore e qualche elemento di indubbia esperienza in Lega Pro come il difensore Imparato e lo sgusciante Mangiacasale.
In un campionato molto probante, come quello che ha appena aperto i battenti, l’obiettivo dichiarato in casa rossoblu è quello di una salvezza tranquilla ma nulla è scontato in questo senso. Gli ultimi ritocchi alla rosa (Imparato e l’attaccante Scalzone), apportati dal brillante D.S. Ferrigno potrebbero lasciare intendere che possa coltivarsi il sogno play-off, ma è ancora troppo presto per poter discutere in tal senso.
Per il match di domani, mister Amura non potrà contare sui difensori Urso e Di Pasquale mentre, sempre per quanto concerne il reparto arretrato, dovrebbe essere della partita l’ex difensore della Primavera del Catania Gerardo Strumbo. Il modulo utilizzato dal tecnico partenopeo è un 4-3-3 con Proietti e Mangiacasale sugli esterni e Spilabotte come terminale offensivo. Non è utopistico un impiego iniziale del neo-acquisto Scalzone, già in campo per 25’ al “Angelini” di Chieti.
Questa la probabile formazione (4-3-3): Pergamena; N'Ze, Strumbo, Benci, Quintoni; Fiore, Bucolo, Cuomo; Proietti, Spilabotte, Mangiacasale. A disposizione: Croce, Imparato, Llama, Pepe, Simonetti, Scalzone, Malafronte. All.: Amura.
Domenico Lombardo - Corrispondente de "La Città di Milazzo"
da paganese.it