Lo spirito di questa squadra? Luca Orlando, pur in condizioni precarie, ha VOLUTO essere della partita e l'ha sbloccata con un magnifico gol! I limiti attuali? I meccanismi difensivi da perfezionare (troppe palle gol concesse agli attaccanti avversari), un'evidente e palpabilissima assenza di fluidità di gioco, la condizione fisica e mentale ancora molto approssimativa in calciatori "importanti" come Scarpa e Tricarico: la sua espulsione è scaturita dalla mancanza di lucidità, era in "sofferenza" atletica in un momento (2-0) in cui si dovevano amministrare ritmi ed energie. Le certezze, le attese, le speranze? La crescita visibilissima di Balzano, la conferma delle interessanti doti di Giglio, la personalità tecnica e tattica di Acoglanis, il cinismo, l'insidiosità e l'abnegazione del reparto offensivo in grado di intervenire, decidere e risolvere la gara anche in condizione di sofferenza tattica.
Un insieme di concretezza, ed imprevedibilità, esaltate dalla presenza di Fava che, per i movimenti che fa ma sopratutto per i movimenti che "suggerisce", supporterà le doti realizzative degli esterni, come ha già fatto a Salerno con Ragusa e Fabinho.
Una ulteriore certezza? L'intelligenza tattica e le felici intuizioni di Grassadonia. La riprova? Per tutto il primo tempo Agresta ha sofferto le accelerazioni di Ventura, l'inserimento di Loiacono ha colmato questa lacuna difensiva ed il numero 7 laziale ha dovuto cambiare fascia....
Puntuali ed opportune l'entrata in campo di Acoglanis per dare equilibrio ad un centrocampo in affanno e di Scarpa per migliorarne condizione ed incisività.
Fra luci (tante) ed ombre (poche ma da diradare) gli azzurri sono primi in classifica, a punteggio pieno, e l'ambiente è in ebollizione, in evidente e giustificata euforia dopo due anni di sofferenze e delusioni. A fine gara ascoltavo già programmi e speranze per l'attesissima sfida di Perugia. Non sarà certamente (assurdo crederlo) gara decisiva ma significativa sotto tantissimi aspetti. E' un confronto fra due squadre forti ed ambiziose, fare risultato al "Renato Curi" aumenterebbe autostima e convinzione, aumenterebbe la voglia di voler essere protagonista. Sotto l'aspetto psicologico sarebbe una grande spinta, la riprova di essere sulla strada giusta per raggiungere l'ambito e prestigioso traguardo.
I "grifoni" mercoledì hanno sbancato Melfi non sorprendendo nessuno: i lucani sono destinati ad un campionato di sofferenza. Il Perugia? Squadra rivoluzionata rispetto all'anno scorso, pochissimi confermati pur avendo vinto tanto (campionato e coppa Italia). Sono arrivati calciatori di prestigio come Clemente, Bueno, Tozzi Borsoi, Carloto, Margarita, Anania, Borghetti, Borgese, giovani interessanti e di prospettiva prelevati da squadre dilettantistiche come l'esterno Ferri Martini, '91 dal S.Sepolcro, il centrocampista centrale Monetti '91 dall'Orvietana, l'attaccante Padovani (19 gol) dall'Alba Adriatica e sopratutto il prolifico Gucci '90 dallo Scandicci. Rosa ampia, alternative tattiche in tutti i reparti, possibilità di cambiare modulo ed uomini in qualsiasi momento della gara.
Che partita sarà? Molto, molto equilibrata ed incerta, aperta a tutti i risultati.
Per caratteristiche di uomini, attualmente disponibili, credo che Battistini schiererà un 4-2-3-1 che possa esaltare le doti indiscutibilmente brillanti dei singoli. Anania a destra e Zanchi a sinistra supporteranno la fase di possesso con una spinta costante sulle fasce laterali, i due incontristi saranno a protezione di una difesa fin'ora non certamente impeccabile e granitica. L'assenza dello squalificato Facciolo evidenzierà ancora di più le amnesie difensive del duo Russo-Borghetti. Ed in porta ci sarà il giovanissimo Giordano ('91).
La Paganese potrebbe con i suoi esterni offensivi, molto temuti, limitare o addirittura impedire il contributo degli esterni difensivi umbri e creare poi ambasce infinite col duo Orlando-Fava. Importante e forse decisivo il confronto a centrocampo dove Grassadonia dovrà scegliere il sostituto di Tricarico, sarà Russo (più probabile) o il promettente Giglio? Fondamentale sarà impedire che possano essere serviti con continuità Clemente e Gucci (o Bueno, seppure ancora rotondetto) tutti brutti clienti per la coppia difensiva azzurra ancora un po' macchinosa. I loro guizzi, la loro agilità sul breve, potrebbero essere letali. Necessarie determinazione e concentrazione massima, sarà indispensabile. Cercare di gestire con estrema cura il possesso palla ed avere costante iniziativa.
Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, una vetrina prestigiosa (la diretta tv), ci saranno tutti gli ingredienti per una splendida serata che spero brillante e vittoriosa.
Carlo Vitiello per paganese.it