12.9.11

Luca Orlando e Scarpa: la Paganese vola.

Poco spettacolo, tanta concretezza. La Paganese di Gianluca Grassadonia ritorna a casa dalla trasferta di Milazzo con la certezza di un cinismo da far paura e un primato in solitaria dopo appena due giornate. "La mia squadra ha grandissimi margini di migliioramento", dirà il tecnico a fine gara. Sa che è stata dura a Milazzo e per questo i tre punti sono ancor più belli e sudati. Una vittoria contro una formazione ostica, mai doma, su un campo che lo scorso anno è stato espugnato una sola volta e che è poco congeniale al gioco della Paganese. Cambia poco Grassadonia rispetto al successo di domenica contro il Celano: dentro Tricarico, iniziale panchina per Scarpa. Ad inizio gara la Paganese è contratta, a causa del caldo, ma anche del terreno di gioco stretto del "Grotta Polifemo". La difesa è granitica, concede poco ad un Milazzo che costruisce bene, ma non punge. La manovra offensiva, però, è bloccata. I padroni di casa si fanno vivi dalle parti di Petrocco con evanescenti tiri da fuori. Il pubblico si imbestialisce per un tocco di mano in area di Fusco, giudicato volontario dall'arbitro. Poi sale in cattedra la Paganese, che minuto dopo minuto guadagna metri. Le trame di gioco rossoblù si infrangono negli ultimi 20 metri, così la Paganese al primo vero affondo passa. Cross dalla trequarti di Balzano, sponda di Fava, sempre più seconda punta, e Orlando non può far altro che trafiggere Pergamena. Il gol galvanizza gli azzurrostellati e taglia le gambe ai ragazzi di Amura. Allo scadere della prima frazione Galizia potrebbe raddoppiare sugli sviluppi di un corner, ma la difesa rinvia quasi sulla linea di porta. Nella ripresa subito tegola per la Paganese, che deve rinunciare a Luca Orlando, portato via in barella dopo uno scontro di gioco con Pepe. A fine gara all'ospedale di Milazzo gli sarà diagnosticata una frattura composta al naso. L'ingresso di Siciliano toglie centimetri, ma non fa cambiare nulla sul piano del gioco e il leit-motiv della gara è sempre lo stesso. Spilabotte sbaglia anche i passaggi più semplici, il neo entrato Scalzone è più volenteroso, ma efficace quanto il compagno di reparto. Tocca agli esterni Quintoni e Mangiacasale esporsi e quindi prestare il fianco ai contropiedi azzurri. Va bene la prima volta a Pergamena, che riesce a distendersi e bloccare a terra la conclusione di Siciliano, ma nella seconda circostanza il portierino rossoblù deve inchinarsi al preciso diagonale di Francesco Scarpa, servito a dovere da un ottimo Acoglanis. Alza definitivamente bandiera bianca il Milazzo, la Paganese si limita ad amministrare e allo stesso tempo anestetizzare il match. Negli ultimi minuti c'è anche tempo per una prova di 4-2-3-1, con Russo nel ruolo di esterno sinistro di difesa e l'inedito trio composto da Scarpa, Siciliano ed Errico a supporto di Fava. E' la seconda vittoria consecutiva per la Paganese, che diventa l'unica squadra del girone B di Seconda Divisione a punteggio pieno e va a caccia del tris mercoledì al "Torre" alle 15 contro l'Isola Liri.

UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO