15.9.11

Una giornata particolare.

E' una vittoria che ha il volto della caparbietà e l'immagine di Fabio Orlando, che nessuno dava in campo per via della frattura al setto nasale e che, invece, con grande spirito di abnegazione, ha voluto essere tra i titolari e che ha poi realizzato anche la rete dell'uno a zero.“Lui non doveva giocare – spiegava al suo vicino di posto un entusiasta tifoso dalle gradinate dello stadio in un pomeriggio infrasettimanale che più afoso non si può – poi ha detto al mister che voleva esserci ed eccolo qua, ha segnato pure un altro gol. E' il nostro goleador”. E' la vittoria della squadra che non molla, che, seppure in dieci uomini per quasi un'ora, regala ai tifosi i tre punti contro la giovane formazione dell’Isola Liri che, dal canto suo, con due traverse colpite si rende l'avversario più pericoloso al “Torre” dall'inizio del torneo. E' la vittoria di un gruppo che non mostra pecche, che si mostra compatto e ben collaudato anche in occasione del turnover che si rende necessario per le tre gare concentrate in una settimana. E, diciamoci la verità: quanto era necessario questo tour de force a inizio torneo con le partite da disputare alle 15 sotto un solo cocente, quasi si giocasse a Ferragosto? Grossi, tecnico dell'Isola Liri, è stato chiaro a fine partita: la compagine laziale ha rifiutato il posticipo serale per problemi di vista di tre titolari. Portano le lenti a contatto e, in passato, hanno sempre avuto difficoltà con la luce artificiale degli impianti. Pazienza, i tifosi dovranno rassegnarsi: cappello, pantaloncino corto, maglietta a mezza manica diventerà abbigliamento d'ordinanza con questo caldo. Ma il tifoso-tipo non si scoraggia neppure davanti ai quaranta gradi all'ombra e alla fine della partita salta in piedi fresco e pimpante: “E' l'anno buono, l'avevo detto io...” - grida, festeggiando manco fosse la fine del campionato. Ma il pubblico, si sa, è così: un po' allenatore e un po' arbitro, pronto a esternare, elevati al cubo, gioie, sofferenze e rancori. Lunedì si riparte, almeno stavolta con l'aria più fresca: si gioca a Perugia e di sera, sotto i riflettori di RaiSport.

Barbara Ruggiero per paganese.it