14.10.11

Sorpasso e controsorpasso.

La Paganese vista da Nocera.

I motori, dopo i primi giri di rodaggio, hanno cominciato ad aumentare i giri e il Gran Premio della Seconda Divisione, girone B, sta entrando nel vivo della corsa. Alla vigilia di questo campionato le pretendenti indicate di attraversare la bandiera a scacchi, dopo le quaranta giornate, erano state Perugia e Paganese. Non l'ho scritto in ordine alfabetico ma in ordine di classifica, quella attuale e che molto probabilmente, sperando in un'inversione a fine torneo essendo assolutamente di parte, sarà anche la griglia conclusiva con le due formazioni che a braccetto, chi prima e chi seconda, approderanno direttamente in Prima Divisione. Per adesso c'è stato il sorpasso del Perugia dopo il turno infrasettimanale ma già qualche domenica addietro c'era stato ai danni dei Grifoni il contro sorpasso della Paganese. Il balletto continuerà in attesa, e questo è il dato più importante, che avvenga la prima fuga con distacco dalla terza e solco ben definito per proseguire, chi prima e chi poi, verso la meta stabilita. Il mini torneo di questa settimana, con le tre gare in pochi giorni, ha visto la Paganese perdere la vetta. Quattro punti, tra Aprilia e L'Aquila, non son bastati contro i sei racimolati dagli umbri. Il dato da sottolineare è invece un altro. In queste due gare, per la prima volta dall'inizio del torneo, la Paganese non ha espresso un gran gioco: nel primo tempo con l'Aprilia e per l'intera gara con L'Aquila. Eppure i risultati sono arrivati ma potrebbe essere un campanello d'allarme per il futuro di una squadra che è partita in ritardo e che forse in questo momento sta tirando il fiato. A L'Aquila Grassadonia è stato investito dalla sindrome del turnover di Mazzarri a Verona contro il Chievo, rivoluzionando quasi tutta la squadra lasciando per strada forse anche la possibilità di osare contro una formazione, quella di Ianni, che era priva di tre titolarissimi come il portiere Testa, il centrocampista Carcione, l'attaccante Colussi, e cercare il colpaccio. Non sono mancate le sorprese come la completa esclusione di Scarpa, addirittura in tribuna, come quella che ci si attendeva qualche cambio la domenica precedente con l'Aprilia per giocarsela al completo con L'Aquila. Noi ovviamente non abbiamo il termometro della squadra come lo ha Grassadonia, che per intenderci non sta facendo bene ma benissimo, ma ci poniamo degli interrogativi com'è giusto che sia. Ora contro il Giulianova, altra forza di questo campionato, non bisogna fallire il fattore casalingo che ci permetterebbe di allungare e creare quel piccolo solco da cui partire per l'inizio della fuga, in una domenica in cui si affrontano le prime sei su sette.

Peppe Nocera per paganese.it