Inutile girarci tanto attorno: la
Paganese è la corazzata del girone B di Seconda Divisione. Società tra
le poche in tutta la Lega Pro a non badare ai minutaggi, ha come
chiarissimo obiettivo quello di ritornare in Prima Divisione, categoria
sfuggita di mano lo scorso anno al termine degli spareggi play out.
Nuova linfa in società nel corso
dell'estate ha rinvigorito un club sull'orlo del fallimento. Ed il
rilancio è stato in grande spolvero: una rosa composta da elementi
espertissimi della categoria con alcune "chicche", su tutte l'attaccante
Dino Fava, fino a qualche anno fa punta di diamante in serie A di
Treviso e Udinese. Il capitano invece è Luca Fusco mentre la guida
tecnica è stata affidata all'ex colonna della Salernitana Gianluca
Grassadonia col quale però, stando almeno a voci di corridoio per lo più
giunte dai media locali, qualcosa pare stia scricchiolando.
Chiacchiere a parte, la Paganese
rappresenta avversario ostico, soprattutto da affrontare tra le mura
amiche dove finora ha concesso le briciole agli avversari: una sconfitta
contro il Catanzaro ed il pari recente contro i cugini del Neapolis,
per il resto solo vittorie. A far ben sperare i neroverdi teatini è la
flessione delle ultime settimane, elemento che ha portato come già detto
sul banco degli imputati proprio mister Grassadonia ma che ha
contribuito ad arroventare un clima già "caldo" come Campania calcistica
vuole.
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