13.1.12

Che confusione...sarà perché ti amo!

Ve la ricordate? Era una strofa della famosa canzone degli anni ottanta dei "Ricchi e Poveri" che sposa in pieno il momento attraversato nella pausa natalizia dalla Paganese calcio. E' successo di tutto, o per fortuna niente. Ogni giorno una novità che faceva sobbalzare i tifosi e gli appassionati dell'amata casacca azzurro stellata nel già austero Natale 2011. Voglia di ridimensionamento ipotizzata dalla proprietà che non vedeva in questa prima parte di stagione ripagati i sacrifici estivi nonostante le note vicende che avevano visto coinvolto il presidente Trapani. Riunioni che si susseguivano una sera dopo l'altra, per trovare il bandolo della matassa. Da un lato il cuore, dall'altro il portafogli con i bilanci che non quadravano, anche se con la grande voglia di persuasione del direttore D'Eboli, sempre più architrave di una società, che è riuscito a mediare tra il dire e il fare mantenendo inalterata l'ossatura della squadra, mercato permettendo, e procedere nell'obiettivo promozione. Nel frattempo, sempre in quella caotica pausa natalizia, ci sono state le dimissioni del dirigente Alberto Mastellone, anche se si spera di vederle revocate al più presto revocate conoscendo la passionalità del vecchio socio azzurro stellato. Quando sembrava tutto rientrato con il via libera della proprietà e dei vari soci, che nonostante tutto non hanno mai mollato l'interesse per la Paganese, anche in questo delicato momento di crisi economica, grazie anche alla mano tesa dei calciatori, con i propri sacrifici, ecco che l'imprevisto arriva da Celano. In Abruzzo nessuno si aspetta che la Paganese, nella prima uscita del 2012, non porti a casa neanche un punticino, eppure questa pazza Paganese compie l'impresa. In questo momento un pizzico di confusione trapela, anche dalla volontà del tecnico che chiede di mettersi da parte all'indomani della inopinata sconfitta con immediata conferma della società che, per colpa anche delle sue titubanze, ha dato adito e alibi a un gruppo di calciatori in balia di loro stessi e incapaci di mettere sotto un Celano che ha dispensato nel girone di ritorno punti a tutti. C'è confusione ma ora è il momento veramente se ancora c'è qualcuno che crede nella promozione, diretta o attraverso i play-off, di mettersi a testa china e lavorare con serenità e sperando che il mercato si chiuda al più presto affinché Grassadonia abbia a disposizione la rosa che deve condurre sino a fine stagione e poi si tireranno le somme, senza alibi da parte di nessuno e con le responsabilità di tutti.

Peppe Nocera per paganese.it