13.1.12

L'ex Imparato, ora al Milazzo: "Non esistono spiegazioni per quella retrocessione".

La sosta natalizia non ha interrotto la vostra striscia positiva che, con la vittoria sul Chieti, sale a quattro risultati utili di fila che vi hanno consentito di allontanarvi dalle zone basse della classifica….

"Si, purtroppo abbiamo iniziato malissimo la stagione, perché abbiamo fatto solo 4 punti nelle prime 10 partite, mentre nelle ultime 11 gare abbiamo totalizzato ben 19 punti. Questo però può succedere quando, come nel caso del Milazzo, si punta molto sui giovani, perché è noto che spesso i giovani alternano alti e bassi. Fortunatamente però siamo riusciti a fare quadrato e a risollevarci un po' ". 

Questo è un segno evidente che potete contare su un gruppo dotato non solo di buone qualità tecniche ma anche caratteriali…

" Certamente, anche se comunque c'è da considerare che qui a Milazzo non ci sono tante pressioni e questo ci ha consentito di continuare a lavorare con tranquillità anche nei momenti più difficili, da cui fortunatamente siamo riusciti a venirne fuori ". 

Dal punto di vista personale, che giudizio dai a questa prima parte di stagione?

" Sono molto soddisfatto. All'inizio, non avendo preso parte al ritiro pre-campionato, ho trovato qualche difficoltà di troppo, ma poi con il lavoro sono riuscito a ritrovare la forma migliore e a dare il mio contributo alla squadra. Sono anche diventato un punto di riferimento importante per i più giovani e questo mi ha molto responsabilizzato. Spero di continuare così per poter avere magari l'opportunità di salire di categoria ". 

Domenica ritorni al "Torre" dopo quel 15 maggio 2011 che sancì la retrocessione diretta della Paganese in Seconda Divisione; a distanza di tempo, quale secondo te fu la gara o l'episodio che segnò in negativo la passata stagione?

"Non esistono spiegazioni per quella retrocessione. Quando sono arrivato alla Paganese avevamo sette punti di svantaggio dalla penultima, per poi arrivare con quattro punti di vantaggio dall'ultima posizione a tre giornate dalla fine. Quando sembrava essere ormai solo una questione di capire chi avremmo incontrato nei play-out, arrivò quella sconfitta interna con lo Spezia che praticamente ci condannò alla retrocessione. Resta, ancora oggi, tanta delusione soprattutto perché quelle squadre che riuscirono a salvarsi oggi non esistono più e questo è un peccato perché quella Paganese, se si fosse salvata, con qualche piccolo ritocco quest'anno avrebbe rischiato di andare in Serie B ". 

Alfonso Belsito per paganese.it