11.1.12

Paganese, D’Eboli "bacchetta" la squadra.

PAGANI. Anno nuovo, Paganese vecchia. Basterebbe questa frase per sintetizzare la storia della sconfitta di Celano, la quarta in campionato e la terza in trasferta. Ormai le gare di Scarpa e compagni seguono tutte lo stesso copione che si sta recitando da quasi due mesi e che hanno portato al lento tracollo in campionato dalla prima alla quinta posizione.
• Anche al "Fabio Piccone" lo spartito è stato eseguito alla perfezione, o quasi, per quarantacinque minuti, dove s’è creato, tanto e s’è sprecato il doppio.
• Nella ripresa calo d’intensitá, occasioni con il contagocce, una nel finale con una punizione di Scarpa, quando era troppo tardi e resurrezione, puntuale, degli avversari che complice anche uno mezzo svarione di Petrocco, non esente da colpe sull’intervento da cui è scaturito il tap-in vincente di Croce, hanno completato l’opera vanificando il bonus, per racimolare punti preziosi per avvicinarsi alla vetta.
• La sconfitta di Celano è l’ovvia conseguenza della settimana vissuta tra chiacchiere e incertezze in societá, che hanno fornito l’alibi perfetto a tecnico e squadra, anche se un allenatore avrebbe il compito comunque di isolare il gruppo da vicende extracalcistiche, poi rientrate anzitempo.
• Intanto, ieri mattina, nonostante una domenica trascorsa a letto con la febbre e con la temperatura salita vertiginosamente nel pomeriggio dopo l’inatteso stop sul terreno dell’ultima in classifica, il direttore generale azzurrostellato D’Eboli ha incontrato l’allenatore Grassadonia per chiarimenti e valutazioni e presa di coscienza del momento.
• «Ho parlato con il tecnico e gli ho confermato la mia fiducia e quella della societá. Grassadonia non è in discussione ma è logico che in questa settimana la dirigenzaci voglia vedere chiaro. Sono incazzato, scrivetelo, arrabbiatissimo con la squadra con la quale voglio confrontarmi giá alla ripresa degli allenamenti. Giovedì scorso, con la proprietá a Casola, li avevamo rassicurati sul progetto e nonostante questo non abbiamo ricevuto le risposte che volevamo, è pur vero che forse le chiacchiere avranno potuto incidere ma ci aspettavamo altro dalla trasferta di Celano».
• Inevitabile che il discorso scivoli sul mercato alla luce dell’infortunio del capitano Fusco: c’è il sospetto di uno stiramento del collaterale del ginocchio, infortunio per il quale si prevede uno stop di un mese. Pepe ne avrá per una quindicina di giorni ancora. «Per questa settimana è chiuso il discorso mercato, tranne l’ingaggio di un difensore per la mancanza in organico visti gli infortuni. Pensiamo - conclude D’Eboli solo al Milazzo. Non voglio più scuse: la societá mi ha dato mandato di rafforzare la squadra e chiedo ora l’aiuto del pubblico perché tutti noi crediamo ancora nella promozione».

Peppe Nocera - La Città di Salerno