2.2.12

E' il momento di cambiare marcia.

Rubrica Un pizzico di Pepe per paganese.it

Trovare un punto d'inizio non è affatto semplice. Il pareggio a reti bianche con la capolista Perugia ha messo in evidenza una Paganese in netta ripresa che ha tenuto bene il campo. La prestazione offerta contro i grifoni rinfranca e corrobora le attese di una tifoseria distratta dalle voci di un possibile ridimensionamento e da una classifica per nulla in linea con le ambizioni di inizio stagione. L'aspetto tattico merita una menzione particolare. La squadra di Palumbo appare maggiormente equilibrata e soprattutto tonica sulle gambe. In un momento poi in cui la rosa è ridotta all'osso ritrovarsi un Robertiello in gran spolvero ed un vero jolly come Nigro può essere una buona medicina per restare agganciati al treno play off o puntare ancora, perché no, alla seconda piazza. Resto però convinto che l'organico sia privo di valide alternative in tutti i reparti. La sterilità di Fava e l'appannamento di Orlando stanno frenando la rincorsa della Paganese. Il solo Cognigni non può essere il salvatore della patria, anche in attesa di un completo recupero di Scarpa. Il mercato meneghino è stato avaro, in tutti i sensi, di nuovi innesti. Ormai sembra che l'Ata Executive sia un vero tabù per la società azzurrostellata. Fatico però a comprendere la scelta di recarsi nell'ultimo giorno utile a Milano e restare a guardare. La cessione di Orlando al Sassuolo non si è concretizzata, così come quelle degli elementi in esubero. D'altronde in una campagna trasferimenti che ruotava attorno a scambi alla pari, era utopistico provare a piazzare in un colpo solo ben quattro elementi. Ancora più difficile trovare un accordo per le rescissioni contrattuali in un momento di grossa crisi economica. Allora ecco una rosa ampia per certi versi e monca per altri. Certamente il mancato smantellamento con la conseguente cessioni dei pezzi pregiati non si è concretizzato ma le lacune restano. A sinistra la corsa all'under giusto si è rivelata un flop. In mediana il buco lasciato da un vero professionista come Acoglanis rischia di diventare una voragine. La rincorsa a Catinali prosegue ma quanto potrà durare questo lungo tira e molla? E in attacco? Una seconda punta di rincalzo, possibilmente di esperienza, è un tassello mancante nel mosaico azzurro. In attesa di qualche svincolato e di una fumata bianca per Catinali, resta la consapevolezza che tutto è ancora in gioco, a patto che si trovi una certa continuità di vittorie con l'inevitabile ingaggio di due o tre pedine. Domenica c'è la Vibonese prima di due turni casalinghi consecutivi. È il momento di cambiare marcia.

Francesco Pepe per paganese.it