6.2.12

I buoni e i cattivi di Vibonese-Paganese.

Robertiello 6: Poco impegnato dalla formazione vibonese, trascorre un pomeriggio di relativa tranquillità. Incolpevole nell'occasione del gol di Doukara, risulta molto attento sulle palle alte.

Balzano 6: Bloccato nel primo tempo dal diretto avversario Doukara, spinge poco sulla fascia di competenza. Molto meglio nella ripresa, allorquando diviene maggiormente intraprendente e contribuisce al finale in costante progressione offensiva della Paganese.

Errico 6,5: Molto propositivo sul versante sinistro del fronte d'attacco salernitano, apprezzabile nelle numerose sovrapposizioni proposte. Dalla sua fascia, tuttavia, proviene il traversone di Corapi replicato successivamente in rete da Doukara.

Tricarico 6,5: Il mediano calabrese è il vero regista della formazione salernitana. Detta i tempi e ritmi degli inserimenti dei compagni e spesso tenta la conclusione dalla lunga distanza. Tenta in numerose azioni il tocco filtrante in profondità a beneficio dello scatto dei compagni d'attacco che, tuttavia, non sempre puntualmente giunge.

Sicignano 6: Pomeriggio agevolato dalla scelta del trainer locale di proporre un unico riferimento offensivo. Pesa ed incide sulla valutazione, però, l'amnesia in occasione della rete subita. (12' st Scarpa 6: Meriterebbe molto più in termini di valutazione ma incide pesantemente il cartellino rosso rimediato nel tempo di recupero. E' l'uomo della svolta. Ha il merito di mutare completamente l'inerzia della partita. Dai suoi piedi nascono le principali occasioni dalla squadra prodotte. Un gol annullato per fuorigioco, su segnalazione dell'assistente arbitrale. E nell'occasione risulta ingenuo per la veemenza e la reiterazione delle proteste che cagionano il primo cartellino giallo ricevuto. Recupero fondamentale per la Paganese).

Pepe 6: Stesso discorso compiuto per il collega Sicignano. Entrambi risultato abili nell'annullare la propensione offensiva dell'attaccante di casa Caraccio e si disimpegnano bene anche quando il centravanti avversario è l'esordiente Visconti.

Galizia 6: Meglio allorquando l'avversario diretto è Alletto. Quando quest'ultimo viene sostituito per infortunio da Mazzetto, le gerarchie cambiano. L'ala sinistra va in difficoltà e difficilmente riesce a trovare il guizzo adatto per pervenire al traversone in area locale. Nella ripresa, dopo la girandola di cambi, ricopre il ruolo di mezzo-destro sempre a centrocampo.

Nigro 6: Gioca nelle zona nevralgica del campo e si alterna con Tricarico nella regia delle manovre da imbastire. Una prestazione complessivamente discreta. Si dimostra molto duttile anche per interscambiabilità di ruoli. Una volta sostituito Sicignano, infatti, va a ricoprire il ruolo di difensore centrale.

Orlando Luca 6: Non riesce ad incidere sulla partita fino all'ottantottesimo, minuto in cui realizza il punto del pareggio. Viene costantemente anticipato dal difensore di casa Di Berardino e non riesce mai a superare l'avversario in velocità. Nella parte finale della partita, da ala destra del tridente d'attacco, la sua esibizioni cambia radicalmente e quasi in zona Cesarini realizza il dodicesimo centro stagionale. Oggi è il terzo migliore marcatore del girone ex-aequo con Ceccarelli dell'Aprilia. Bravo e preciso nell'insaccare alle spalle dell'incolpevole De Filippis anche se si è trattato di un gol da distanza ravvicinata.

Fava 4: Annullato da Salvatori che non gli concede un metro, perde quasi tutti i duelli con il difensore centrale che lo marca ad uomo. Cresce tuttavia nella ripresa, allorquando, globalmente, migliora l'intera prestazione della squadra. Decisivo in occasione del gol di Orlando perché prolunga con un tocco determinante l'angolo calciato da Giglio. Sul giudizio però pesa enormemente il rosso diretto rimediato nei minuti di recupero per prolungate proteste nei confronti del direttore di gara. Da lui si attenderebbe ben altro atteggiamento, soprattutto oggi con la fascia di capitano in luogo dell'infortunato Fusco.

Neglia 6: Gioca sulla fascia destra dell'iniziale centrocampo a quattro ideato da Palumbo, benché le previsioni della vigilia lo ipotizzassero sul settore diametralmente opposto. Un discreto primo tempo, soprattutto per i numerosi palloni toccati, anche se il locale D'Agostino gli concede poco spazio. Si spegne col passare dei minuti e alla fine Palumbo lo richiama in panchina. (12' st Giglio 6,5: Pimpante, audace ed intraprendente. Si incarica delle esecuzioni dei calci da fermo a favore della sua squadra e risulta un metronomo di centrocampo aggiunto nonostante la giovanissima età. Cambio azzeccato da Palumbo. Ed è da un suo corner che nasce il gol del pareggio).

Palumbo 6: Per più di un tempo soffre la cerniera vibonese che blocca e annulla le principali fonti di gioco della sua squadra. Difficile la perforazione centrale, ancor più complesso lo sfondamento laterale. La Paganese produce tanto possesso palla, privo però di adeguata incisività. Nella ripresa indovina tutte le due sostituzioni effettuate e con il cambio modulo in 4-3-3 consegna una formazione completamente diversa. Molto più aggressiva ed efficace. Sarà necessario per il bravo tecnico potentino il recupero degli infortunati e soprattutto il rientro di Scarpa, che costituisce quel quid tecnico in più utile per mantenere le meritate posizioni di vertice.

Nicola Galloro - Responsabile della Redazione Sportiva di Radio Onda Verde per paganese.it