L’anno scorso Eziolino Capuano è stato “protagonista” della partita Cremonese-Paganese che ha dato il via all’indagine sul Calcioscommesse. L’allenatore del Fondi torna sulla vicenda, parlando chiaro: “Come ho già detto diverse volte, le pene per chi si macchia di queste schifezze sono troppo poco severe, si fanno pochi giorni di carcere e poi vengono mandati a casa. E’ vergognoso che professionisti così importanti giochino con i sentimenti dei tifosi, che sono i più penalizzati”.
Lei qualche anno fa è riuscito a Potenza nel “miracolo” di salvarsi sul campo. Molte squadre si trovano adesso in quella situazione: quale crede che sia la soluzione per porre un freno ai fallimenti delle societa?
“Quello che ho fatto a Potenza è stato un spot alla pulizia morale nel calcio. I paletti imposti alle società sono insostenibili per un piccolo imprenditore che vuole fare calcio. Vanno cercate altre soluzioni rispetto ad unica Lega Pro, perché eliminando le squadre si elimina il lavoro di tante persone legate al mondo delle società calcistiche, come massaggiatori, magazzinieri che difficilmente riusciranno a trovare altro”.
Un suo sogno nel cassetto? E’ sempre quello di allenare la squadra della sua città?
“Il mio sogno di adesso è di salvare quanto prima il Fondi. Certo, sarebbe una grande soddisfazione guidare la squadra della mia città, ci sono state in passato alcune voci, ma possibilità concrete non ne sono mai esistite”.
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