30.4.12

Ci sono ancora novanta minuti per continuare a sperare.

Gli ultimi minuti di Paganese-Fano resteranno sicuramente alla storia. Sette minuti da annotare negli annali del calcio, indipendentemente da quello che sarà il destino della Paganese in questo torneo; sette minuti da ricordare per i tifosi, che potranno raccontare un domani di quella partita che si era messa male e la cui sorte è stata capovolta a soli dieci secondi dalla fine dei minuti di recupero. Insomma, in qualunque modo la mettiamo, la gara contro il Fano è stata in un certo qual senso rappresentativa per la stagione degli azzurrostellati. Nel gol di Fusco, quello che poi rappresenta la vittoria della Paganese, c'è tutta la disperazione di chi, partito per un traguardo, si trova a percorrere tutta un'altra strada e si danna l'anima pur di riuscire ad agguantare il risultato sperato, o quanto meno con l'intento di salvare il salvabile. In quel gol, che capovolge le sorti della gara, c'è lo spirito di chi lotta con tutte le proprie forze pur di raggiungere il risultato sperato. Una rete che è la dimostrazione che le cose, anche se difficili, non è detto che siano impossibili. Alzi la mano chi, a dieci minuti dalla fine, credeva ancora nei play-off! Certo, adesso il traguardo non è ancora raggiunto; ma ci sono ancora novanta minuti per continuare a sperare. Sulle gradinate del “Marcello Torre” con il proprio vicino di posto, quello che per una stagione intera ha sorbito i nostri commenti più pessimisti e ha gioito con noi nei momenti migliori, ci si saluta rinviando l'incontro allo stadio alla prossima stagione calcistica. Un “arrivederci ad agosto” scaramantico, detto con il sorriso e con lo sguardo complice di due persone che per semplice scaramanzia preferiscono “non metterci ancora il pensiero”. Il futuro, quello azzurrostellato, adesso ha i minuti contati: sono novanta e si conteranno a Frattamaggiore.

Rubrica "Una giornata particolare" di Barbara Ruggiero per paganese.it