Continua la marcia di avvicinamento della Paganese alla sfida in programma domenica con la Vigor Lamezia. Nel pomeriggio di ieri i liguorini "Marcello Torre" rigorosamente a porte chiuse hanno sostenuto un'amichevole con la formazione Berretti del tecnico Salerno. Il test, a cui hanno partecipato tutti gli effettivi a disposizione del tecnico Grassadonia, si è concluso con il risultato di sette a zero.
All'amichevole, oltre al direttore tecnico Filippo Raiola e al direttore generale Cosimo D'Eboli, era presente anche il presidente Raffaele Trapani e l'intera dirigenza. Mentre la Paganese lavora intensamente, per arrivare al meglio alla gara di domenica, anche gli avversari non possono stare a guardare, e si preparano duramente anche loro.
La Vigor Lamezia, prossimo avversario dei liguorini è una buona squadra che, allenata da mister Costantino, ha disputato una grande stagione regolare, sfiorando la promozione diretta raggiunta poi dal Catanzaro. I biancoverdi, accumulata la grande delusione, sono però pronti a ripartire, per riprendere il discorso allacciato prima ed interrotto poi con la Prima Divisione. Nell’unica amichevole sin qui disputata contro una rappresentativa calabrese, i lametini sono scesi in campo con il solito 4-2-3-1, con il salernitano De Luca unica punta, e il trio Lattanzio-Rondinelli-Mancosu a suo supporto. La novità del test match, è stata la posizione occpuata dall’attaccante sardo, che abitualmente agisce sempre sul settore destro del campo con ottimi risultati ( 20 gol in campionato), è stata adattata a trequartista centrale, andando comunque in rete con una grande azione personale.
Quasi sicuramente Costantino però, dovrà a rinunciare ad un elemento fondamentale per la sua truppa, quale Mangiapane; l’esperto centrocampista è stato durante l’anno il motore della squadra, il piede dal quale nascevano tutte le azioni, e vanta anche un go rifilato alla Paganese proprio al “Marcello Torre” su rigore. Il tecnico dei calabresi spera di recuperarlo almeno per la panchina (così come Grassadonia con Scarpa), ma sarà più probabile rivedere il numero dieci nella sfida di ritorno. Anche Grassadonia sta preparando duramente questa sfida, sapendo di affrontare l’avversario più quotato degli spareggi promozione, ma è consapevole di voler sfruttare la mancata promozione diretta della Vigor a proprio favore, sapendo l’amaro che lascia in bocca un’impresa rincorsa tutto l’anno e sfumata proprio nel finale.
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