10.5.12

Sotto la lente del direttore.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La Paganese disputerà i play-off, un traguardo non di grandissimo prestigio, viste le iniziali e fondatissime aspirazioni, ma un traguardo che lascia aperta la speranza di poter riguadagnare il terreno perduto, moltiplica la voglia e la convinzione di poter realizzare un sogno prima certo poi sfuggito, prima inseguito poi sfumato, ora potenzialmente raggiungibilissimo. E' giunto il tempo di azzerare tutto, rimpianti, dubbi, rammarichi, polemiche e risentimenti, si dovrà ripartire convinti di avere mezzi potenziali enormi, elevati valori tecnici in grado di lottare, soffrire e vincere contro avversari temibili ma non assolutamente irresistibili. Ci sarà tempo e modo per studiare ed analizzare caratteristiche, pregi e difetti dei rivali, gli azzurro-stellati dovranno innanzitutto pensare a se stessi, recuperare forze fisiche e mentali, ritrovare certezze,entusiasmo e convinzione. Nella quiete di S.Gregorio Magno (felicissima intuizione) bisognerà ricercare e ritrovare brillantezza e smalto atletico, riportare alla migliore condizione psico-fisica chi ha un po' smarrito la via del gol (l'indispensabile ed irresistibile goleador Orlando) chi ha necessità di recuperare e ritrovare continuità e brillantezza di passo (De Martino) e coloro che stanno ulteriormente confermando di essere autentici valori aggiunti (Fava, Galizia, Fusco). Nell'attesa dell'auspicabilissima disponibilità dell'estroso e creativo Scarpa, la Paganese ha, intanto, ritrovato un brillantissimo Balzano e sta scoprendo la reale statura tecnica e la padronanza di ruolo di Agresta penalizzato a lungo ed ingiustamente dal discorso "under". Una volta reinseriti il bravo Robertiello ed il convincente Pepe, riconfermata la brillante ed incisiva duttilità di Nigro e l'affidabilità dei giovani di " scorta", gli uomini di Grassadonia possono tranquillamente essere considerati e ritenuti l'autentico spauracchio di questi spareggi incerti, sempre imprevedibili e spesso sorprendenti. Nel calcio gli episodi e l'imprevedibilità sono sempre in agguato ma spesso queste imponderabilità sono bilanciate ed annullate dall'ordine tattico, dall'equilibrio, dalla compattezza e sopratutto dall'approccio mentale e tecnico giusto. Lo svantaggio della posizione in classifica suggerisce un atteggiamento offensivo più marcato, spregiudicato ed insistente, il tentativo di posizionare Galizia a supporto dei due attaccanti potrebbe limitare di molto i rischi per gli avversari, che avrebbero minori sofferenze difensive e maggiori possibilità di arginare la varietà e le molteplici insidie degli azzurri. Serviranno slancio, massima intensità, costante e soffocante iniziativa, poi, trovato il sospirato vantaggio, cercare gli equilibri giusti per arginare, difendere e ripartire. La fase di non possesso ha rappresentato sempre un problema, ha creato sempre grossi imbarazzi tattici alla squadra, ha evidenziato troppi squilibri ed anche l'inadeguatezza di qualche singolo. La ricerca di una atteggiamento più equilibrato, a gara in corsa, sarà il compito più gravoso che dovrà affrontare e risolvere il bravo tecnico salernitano. Questi giorni di spasmodica attesa dovranno servigli per ritemprare mente e gamba, spirito di rivalsa e voglia di primeggiare ma anche per far tesoro delle risposte convincenti, inequivocabili ed indiscutibili del campo. La gara di Arzano ha detto a chiare lettere che la scelta di una difesa a tre è improponibile ed irrealizzabile viste le caratteristiche di coloro che dovrebbero comporla: nessuno ha rapidità nei recuperi e reattività sul breve, condizione indispensabile in un simile schieramento difensivo. Grassadonia, nonostante la superiorità numerica ne ha felicemente intuito l'inattuabilità ed è ritornato ad un assetto più prudente e meglio rispondente alle caratteristiche dei singoli. La giusta lettura tattica e la conoscenza approfondita delle peculiarità avversarie potrebbero essere il segreto, le armi determinanti per centrare un obbiettivo che i meravigliosi tifosi, la passione dei dirigenti, questa bistrattata ma umanissima città, aspettano, sognano e meritano. Forza Magica Stella, lotta e vinci per loro!

Carlo Vitiello per paganese.it