L’attesa sta ormai per terminare e, finalmente, dopo due settimane di chiacchiere si ritorna a giocare. L’appuntamento è di quelli da non perdere per nulla al mondo, con la Paganese che ritorna a giocarsi una promozione dopo quella di cinque anni fa, attraverso l’appendice dei playoff. Ma lo fa con coerenza, ossia portandosi anche nella post season il comune denominatore di tutta una stagione: l’emergenza. Quanti infortunati, tutti di livello, uno per reparto. L’ultimo, in ordine cronologico, è il difensore Pepe, che sarà a disposizione solo per l’eventuale finale. Chi sta messo peggio è Tricarico, che ha forse chiuso anticipatamente la stagione. Flebili speranze per Scarpa, il cui impiego già a partire dal return match di Lamezia pare più che probabili. Senza dimenticare i problemi accusati in settimana da Stillo e Cognigni. Assenze che costringeranno Grassadonia a rivedere qualcosa dal punto di vista tattico. Un qualcosa che non è dato sapere dato che la squadra, fra il ritiro di San Gregorio Magno e gli allenamenti a porte chiuse di ieri e domani, si è allenata lontano da occhi indiscreti. Pretattica da parte del mister, che sa di avere gli uomini contati, ma anche di poter disporre di calciatori disposti a tutto sul piano motivazionale. Il trainer salernitano ha puntato molto sull’aspetto psicologico che non è affatto di secondo piano, soprattutto in queste competizioni finali. Sarà importante, sempre per questo fattore, il supporto della tifoseria. Pagani non è mai mancata negli appuntamenti importanti e questo con la Vigor lo è, eccome. Via dunque tutte le critiche, i dubbi, i mugugni e i risentimenti accumulati durante l’anno. Domenica tutti al "Torre".
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