19.9.12

Le certezze di Grassadonia.

Molte certezze in un'unica partita. Mister Grassadonia ritorna da Avellino con numerosi motivi per sorridere, molti di più rispetto alla precedente apparizione vincente contro il Sorrento. Allora infatti c'era da fare i conti con l'astinenza degli attaccanti che in due gare non solo non erano andati ancora a segno, ma non ci avevano neanche provato. Ora, invece, è tutto diverso. Il reparto avanzato si è sbloccato e la manovra offensiva ha portato più di una volta uomini azzurrostellati al tiro.
E' successo nel primo tempo con Neglia e Soligo, che si sono ritrovati a tu per tu con Fumagalli, è successo a Fava che, di testa prima e di destro poi, non è riuscito a centrare lo specchio della porta. A questo si va ad aggiungere che gli interrogativi sono stati scacciati via con un modulo nuovo, questo 3-5-2 che tanto sta facendo impazzire gli allenatori italiani. Pare che sia lo schieramento più prudente, quello che chiude meglio gli spazi grazie ad una difesa che in fase di non possesso diventa a 5 e ad un centrocampo-cerniera composto da tre elementi. Chissà, fatto sta che la Paganese ad Avellino ha concesso briciole agli irpini (in rete nell'unica disattenzione difensiva) ed ha mantenuto il pallino del gioco per larghi tratti dell'incontro. Merito soprattutto di Fabrizio Romondini, il migliore della Paganese, senza ombra di dubbio. Il mediano ha confermato di essere in netta crescita e si candida a diventare il vero leader del centrocampo, affiancato da un Soligo in fase ascendente e, qualora venisse riproposto questo schema, un finto incontrista (Neglia, ma potrebbe farlo anche Ciarcià), bravo soprattutto negli inserimenti. Dunque tantissime certezze per Grassadonia, che ha potuto anche comprendere che chi entra dalla panchina è scatenato. E' capitato a Girardi che in sette minuti ha messo in apprensione la retroguardia biancoverde, ha segnato e si è fatto anche espellere, facendo naufragare i sogni di vittoria degli azzurrostellati. Va bene così, nel senso che il pareggio ci può stare, ma non va bene per Girardi, il quale poteva mantenere sicuramente il sangue più freddo. Grassadonia lo ha già perdonato, lo facciamo anche noi, anche se mancherà in questa doppia sfida casalinga che attende la Paganese. Ma chissà che non potrebbe essere il turno di Caturano che in questo avvio ha collezionato solo una panchina e due tribune. Io, personalmente, impazzisco dalla voglia di vederlo. Se poi è "arrabbiato" come Girardi, meglio ancora...

Danilo Sorrentino - www.paganese.net