Non si può dire che sia stata la domenica del Lecce:
i salentini forse per l’eccessivo calo di tensione sono crollati
ancora, stavolta per mano del Benevento che al contrario è apparso
convinto dei suoi mezzi e ha fatto il proprio dovere per intero. Nella
sfida tra i due fratelli Pagliari il Pisa allenato da Dino ha vinto sul
campo dell’Aquila guidata dal fratello minore Giovanni, e i neroazzurri
comandano la classifica insieme con i sanniti e con il Pontedera. Tutte
squadre caratterizzate dall’entusiasmo, che hanno iniziato in maniera
più che positiva. La parte centrale della classifica vede la Salernitana,
in grado di pareggiare a Gubbio, e il Frosinone che invece ha rimediato
la prima sconfitta stagionale a Catanzaro, ma si aspettano ancora
Grosseto e Barletta, che non riescono a vincere. I maremmani hanno
giocato bene, senza tuttavia andare oltre il pareggio sul campo della
Nocerina, mentre i pugliesi hanno addirittura perso in casa ad opera del
Prato (unica squadra senza gol al passivo). In fondo
c’è la Paganese: si sapeva che la squadra di Maurizi avrebbe
inizialmente sofferto, e l’Ascoli è riuscito ad approfittarne
incamerando tre punti. Tre pareggi iniziali per il Viareggio, anche se
l’ultimo poteva essere una vittoria. Questa la top 11 della Prima
Divisione a firma
PORTIERE
Baiocco (Benevento): ha dato sicurezza alla propria retroguardia nonostante di fronte ci fossero attaccanti di qualità come quelli del Lecce. PRONTO.
DIFENSORI
Mengoni (Benevento): poche volte i salentini
riescono a passare. Autorevole e puntuale allo stesso tempo, riesce
anche a segnare una rete importante per il tris. IMPONENTE.
Bianchi (Ascoli): non ha difficoltà a controllare un
attacco evanescente come quello della Paganese. Per lui è anche la
terza vittoria contro gli azzurrostellati a Pagani. TRANQUILLO.
Ghinassi (Prato): al pari dell’altro centrale Malomo regge il confronto con gli attaccanti del Barletta.
CONCENTRATO.
CENTROCAMPISTI
Martignago (Catanzaro): il suo gol sconfigge il
Frosinone, che resta una squadra tra le favorite, per questo il suo gol
acquisisce ulteriore peso specifico. MORTIFERO.
D’Agostino (Pontedera): agli sgoccioli la sua
squadra resta imbattuta. Lo si deve alla rete segnata in pieno recupero
dal centrocampista scuola Samp, che era entrato venti minuti prima. EFFICACE.
Mancosu (Benevento): solito giocatore di qualità in
mezzo al campo. Preciso nello smistare un gran numero di palloni. Non è
intimorito dal confronto col Lecce. TUTTO PERSONALITA’.
LEPORE (Nocerina): partito in sordina nel primo
tempo, resta comunque l'unico dei rossoneri a creare qualche grattacapo
alla difesa toscana. Nella ripresa è bravo a piazzare con freddezza,
dopo un bel controllo di petto, la rete del definitivo pareggio. DECISIVO
ATTACCANTI
Felice Evacuo (Benevento): una doppietta al Lecce non è da tutti. Soprattutto se gli avversari potevano schierare in campo fior di giocatori. PROLIFICO.
Arma (Pisa): è sempre il solito. Molta forza fisica e soprattutto freddezza sotto porta. Fa reparto da solo. COMBATTIVO.
Tripoli (Ascoli): il suo gol oltre a confermare i limiti della Paganese permette alla sua squadra di uscire (forse) dal tunnel della crisi. PROVVIDENZIALE.
L’ALLENATORE
Dino Pagliari (Pisa): con lui in panchina i
nerazzurri non perdono quasi mai. Diverse le vittorie, anche a decorrere
dalla scorsa stagione, era quasi naturale la riconferma, e lui è
ripartito con grande buona volontà. OPERAIO.
TuttoLegaPro.com.