16.9.13

L'Ascoli dà segnali di vita: vittoria in casa della Paganese.

Ascoli Piceno, 15 settembre 2013 - Ci voleva una lunga trasferta campana per sfatare il primo tabù stagionale. Ma l’Ascoli al Torre di Pagani ha risposto presente: col solito Tripoli ha preso e (stavolta) portato pure a casa, imponendosi di misura al cospetto degli azzurro-stellati e ribadendo una volta di più che le sensazioni sono molto più buone di quanto da fuori si voglia far credere. Un successo di carattere che legittima una prova ordinata e senza fronzoli, con i campani alle corde nella prima parte di gara e poi incapaci di rispondere come il copione avrebbe suggerito di fare.
La partita, peraltro, in avvio è di quelle che fanno stropicciare gli occhi, specie di questi tempi. I primi minuti sono un inno al bel gioco e all’imprevedibilità, quella che porta Deli alla conclusione da distanza ravvicinata contrata però dal ritorno di Bianchi. L’Ascoli sembra averne di più e dopo un tentativo velleitario di Malatesta ecco che al 12’ si presenta con Falzerano solo davanti a Volturo: il più sembra fatto, ma il balzo felino del portiere campano evita la capitolazione. Bontà sua, il popolo paganese non sa quel che l’attende appena 60 secondi più tardi. E stavolta c’è Tripoli dall’altra parte a fare da guastafeste: elude ancora una volta sul filo del fuorigioco la marcatura di Perrotta, addomestica la palla quel tanto che basta per portarsela sul piede preferito e infilare, stavolta si, l’incolpevole portiere avversario. La panchina bianconera esulta, la Paganese di colpo s’inceppa. E con essa la partita che diventa decisamente più noiosa e meno accattivante di quanto non lo fosse stata nei primi 15’. I marchigiani badano a contenere, gli azzurro-stellati non incidono e provano a farsi vedere dalle parti di Russo solo a tempo scaduto, con Pepe che da posizione defilata cerca la porta ma senza inquadrare il bersaglio.

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