28.3.15

Al Benevento bastano 42 minuti per liquidare la Paganese.

Vincere per non mollare e per far sentire il fiato sul collo alla Salernitana: questo l’unico imperativo per il Benevento impegnato nell’anticipo di questa sera al “Vigorito” nell’ennesimo derby stagionale contro la tranquilla Paganese di mister Sottil. Il Benevento recupera Som e Padella dopo il turno di squalifica e stasera per mister Brini c’è finalmente la possibilità di scegliere liberamente la formazione da mandare in campo, senza l’obbligo di portare dei giovani per riempire la panchina. Restano ancora ai box capitan Melara, Djiby e il lungodegente De Falco, ma chissà che la primavera imminente non possa portare buone nuove in casa giallorossa. Dall’altra parte mister Sottil deve fare di necessità virtù, dovendo fare a meno degli infortunati Marruocco, Bolzan, Baccolo, Calamai e dello squalificato Bergamini, per cui c’è emergenza assoluta nella zona nevralgica del campo con Sottil costretto ad inventarsi un centrocampo improvvisato con l’utilizzo di Vinci e Donida e spazio ad un 4/4/2 che non è nelle corde dell’allenatore. Mister Brini mette in campo il suo collaudato 4/4/2, inserendo Mazzeo al posto di Marotta. Sin dalle prime battute di gioco si capisce che il Benevento di questa sera fa sul serio e vuol chiudere subito la pratica Paganese per poi concentrarsi sulla terribile trasferta infrasettimanale di Lecce. La manovra è fluida come non mai, anche Alfageme sembra in buona serata e si produce spesso in scorribande lungo la sua fascia di competenza mettendo spesso in seria difficoltà il suo controllore diretto, Djibo e l’intera retroguardia paganese. Il cannoniere del torneo, l’implacabile Eusepi, mostra di essere capace anche di giocare al servizio della squadra ed alcune sue giocate strappano le ovazioni convinte dei supporters sanniti. Mazzeo giostra alle spalle di Eusepi, non dà punti di riferimento ai difensori salernitani, è un furetto che piomba su ogni pallone giocabile e costituisce sempre una spina nel fianco della difesa ospite che è costretta spesso al fallo per arginare le sue folate. Non è un caso che il vantaggio sannita porti proprio la sua firma. Per tutto il primo tempo la squadra ospite sta a guardare l’avversario che gioca sciolto, a volte i difensori paganesi commettono errori di sufficienza facendo andare in bestia il vulcanico Sottil. Solo due volte la Paganese si fa vedere, per modo di dire, in area sannita e sempre sugli sviluppi di un angolo con Pane alquanto incerto sulla presa alta. Dal canto suo il Benevento sciorina gran calcio, imprime un ritmo elevato alla gara e, ironia della sorte, passa in vantaggio in seguito ad un’azione di contropiede nata da un’incertezza di Moracci. Vediamo ora le azioni salienti della prima frazione di gioco: al primo minuto bella discesa di Son sulla sinistra, cross in area dove Eusepi smorza di petto per l’accorrente Mazzeo che tira al volo sopra la traversa. Al 6’ Som batte un fallo laterale servendo in area Mazzeo che vede sopraggiungere D’Agostino e lo serve con un assist perfetto che il regista sannita sciupa con un destraccio alto. All’11’ Benevento vicinissimo al vantaggio: Campagnacci dalla sinistra rimette in area con Casadei e Djibo incerti sul da farsi e che si ostacolano a vicenda. Alfageme sorpreso dall’incertezza avversaria tenta di colpire di testa in tuffo ma la sua conclusione viene salvata sulla linea di porta da Djibo che mette in angolo. Al 15’ il pubblico sannita viene deliziato da un’azione corale degli avanti sanniti che nascondono palla alla esterrefatta difesa ospite impossibilitata ad intervenire: stupendo colpo di tacco in piena area di rigore da parte di Eusepi che serve Campagnacci tutto spostato sulla sinistra l’esterno sannita evita il diretto avversario e, invece di tentare il tiro diretto di prima intenzione, compie un ulteriore dribbling e poi lascia partire un fendente che si perde sul fondo lambendo il palo alla destra di Casadei. Al 32’ il Benevento raccoglie i frutti della sua costante pressione: sulla linea di centrocampo Moracci tenta di contendere la palla ad Eusepi che è più potente e lesto, gli strappa la sfera e lancia in contropiede Mazzeo che scende velocissimo sulla sinistra, evita al limite dell’area il portiere Casadei in disperata uscita, si porta in area e di sinistro mette nella porta sguarnita. Chi si aspetta un’immediata reazione della Paganese resta deluso perché è ancora il Benevento a menare le danze ed al 34’ viene lanciato sulla destra Alfageme con Djibo che tocca di testa all’indietro favorendo la fuga dell’esterno argentino, ancora una volta sorpreso dalla leggerezza avversaria ed il suo tentennamento permette alla difesa ospite di riorganizzarsi per cui ad Alfageme non resta altro da fare che tentare di servire Mazzeo la cui acrobatica rovesciata dal limite dell’area finisce altissima sulla traversa. Ancora Alfageme in fuga sulla destra al 35’ ma quando il sannita tenta il cross il campo è già finito per cui risulta inutile il tentativo di deviazione da parte di Mazzeo. Al 41’ arriva il meritato raddoppio sannita, anche stavolta su un’azione di rimessa che sorprende la difesa ospite: nel cerchio del centrocampo il micidiale Lucioni di questi tempi recupera palla e scatena il contropiede sannita servendo Eusepi sulla ¾ e scattando versa l’area avversaria, con l’attaccante che con un pallonetto magistrale scavalca l’intera difesa schierata al limite della propria area e serve Lucioni che appena in area tocca la sfera con il piede destro e con una velocità sorprendente per un difensore se la porta sul sinistro scagliando un tiro dal basso verso l’alto che non lascia scampo al povero Casadei. Nella ripresa il Benevento si limita a controllare la timida reazione della Paganese passata ad un più spregiudicato 4/3/3 con la testa rivolta a risparmiare energie per la prossima impegnativa trasferta infrasettimanale di Lecce. Solo 2 volte i paganesi riescono ad impegnare Pane che blocca facilmente le conclusioni di testa di Russini e di sinistro di Biasci, entrambi subentrati nella ripresa. Per il Benevento da registrare il ritorno in campo dopo molti mesi e dopo un terribile infortunio del centrocampista Doninelli che è riuscito a riassaporare la gioia di calcare l’erba del “Vigorito” per una decina di minuti.

BENEVENTO 2
PAGANESE 0

BENEVENTO (4-4-2): Pane; Celjak (66’ Pezzi), Lucioni, Scognamiglio, Som; Alfageme (77’ Padella), Vitiello, D’Agostino, Campagnacci; Mazzeo, Eusepi (85’ Doninelli). A disposizione: Piscitelli, Allegretti, Kanoute, Marotta.
All. Brini
PAGANESE (5-3-2): Casadei; Donida,Tartaglia (46’ Russini), Perna, Moracci, Djbo; Vinci, Malaccari, Deli (74’ Biasci); Girardi, Aurelio (62’ Longo). A disposizione: Novelli, Coulibaly, Galloppo, Franco. All. Sottil
ARBITRO: Caso di Verona (Galletto- Baccini)
MARCATORI: 32’ Mazzeo, 42’ Lucioni
NOTE: Spettatori 3000 circa.
Ammoniti: Perna (P), Tartaglia (P), Aurelio (P), Deli (P), Vitiello (B), D’Agostino (B), Biasci (P).
Angoli 9-4 per il Benevento Recupero 0’ pt, 4’ st

Renato De Toma - resportweb.it

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