6.10.16

La Paganese vista da... Nocera! Continuano i peccati d'esperienza.

Non ci siamo. In casa continuiamo a far fatica, maledettamente fatica. Con il Francavilla però ci siamo andati vicini, con la vittoria sfumata nel finale per un errore di valutazione del portiere Marruocco sul colpo di testa di Albertini. Probabilmente aveva considerato fuori quel beffardo pallone che scendeva verso il sacco, dopo che inerme lo guardava accarezzare la rete. E' l'unica spiegazione logica. Comunque su Marruocco c'è poco da aggiungere oltre a sottolineare che va a corrente alternata e purtroppo questa volta, come ad Andria, è stato determinate in negativo.
Un peccato perchè sembrava fatta questa volta, dopo la prodezza di Zerbo forse più pronto di Herrera, ancora privo di quelle accelerazioni che sono nelle sue corde. Ed invece il Torre resta ancora un tabù. Almeno è arrivato il primo gol in casa e speriamo che già con il Melfi , domenica sera, arriverà anche la prima vittoria stagionale tra le mura amiche, rivelatesi sino ad ora poco amiche. Facciamo fatica, maledettamente fatica, a creare una manovra fluida (sempre e solo colpa della preparazione non ottimale?), a creare occasioni, solo due con Deli oltre il gol. Grassadonia, con il quale questa volta non sono d'accordo con la disamina della partita, s'è detto soddisfatto invece della prestazione. Penso che dal punto di vista estetico sia stata la prestazione meno brillante delle tre gare casalinghe, con un'involuzione crescente. Facciamo fatica a sviluppare forse le idee che vuole il tecnico con le stesse che diventano evanescenti negli ultimi sedici metri. In tribuna tutti a dire che giochiamo meglio fuori casa, ma non possiamo dire alla Lega di giocare sempre in trasferta, non risolviamo così il problema. Bisogna invece trovare nuove soluzioni pur consapevoli che in casa molte squadre lasciano pochi varchi per agire.
Un peccato per esempio vedere Cicerelli sacrificato così lontano dalla porta, dovendo fare anche un lavoro di copertura che non è nelle sue caratterittiche, lodevole comunque l'abnegazione. Ad un certo punto c'è stata una confusione generale, all'inizio della ripresa, con un'inspiegabile frenesia che poteva costarci caro, come ha sostenuto lo stesso Grassadonia al termine della partita. Ora rifiatiamo, per quanto possibile, ingoiamo quest'altro boccone amaro e avviamoci verso la terza partita in sette giorni privi di Pestrin che sarà squalificato, in una giornata da dimenticare per il signor De Angeli. Un dato: la Paganese in casa ha subito sempre gol nella seconda parte della ripresa che forse può essere addebitato al calo fisico o alle solite disattenzioni dei singoli, che intanto stanno penalizzando pesantemente il cammino e la classifica.

Peppe Nocera - © Paganesemania

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