19.10.16

Tatticamente: solo due ingenuità vanificano il capolavoro tattico di Grassadonia.


Una “folle” Paganese butta via una partita che fino al vantaggio di Cicerelli aveva dominato in lungo e in largo, affrontando a petto in fuori un Cosenza intimidito dal gioco e dalla personalità degli avversari.
Gianluca Grassadonia cambia ancora modulo e presenta allo stadio "San Vito" di Cosenza una Paganese disposta col 3-5-1-1, riproponendo il triangolo Pestrin-Deli-Maiorano in mezzo al campo ed inserendo Herrera alle spalle di Reginaldo. A completare l’undici, il tecnico ex Messina inserisce Dicuonzo nell’inedito ruolo di esterno destro di centrocampo e conferma un super Cicerelli sul versante opposto, mentre in difesa lascia tutto inalterato rispetto all’ultima gara con il Melfi, affidando a Camilleri la guida del reparto tra Alcibiade Silvestri. Il tecnico calabrese Roselli risponde con un 4-5-1 molto abbottonato, dove il bomber Gambino, schierato come unica punta, viene poco e mal servito dal resto della squadra, risultando così poco incisivo e pericoloso. 
La compagine del patron Trapani, fin dai primi minuti, prende in mano le redini del gioco e costringe il Cosenza a rimanere nella propria metà campo. Gli azzurrostellati provano a scardinare il muro eretto dai rossoblù con passaggi in verticale a cercare soprattutto HerreraDeli Maiorano. Interessante infatti è la situazione di gioco proposta nella foto. In questa circostanza le due mezz'ali azzurrostellate, Deli Maiorano (cerchio rosso), vanno ad affiancare il trequartista Herrera (cerchio giallo), posizionandosi così alle spalle del trio di centrocampo cosentino Mungo-Ranieri-Caccetta (evidenziata con la linea blu), ovvero tra le linee di difesa e centrocampo. In questo modo la Paganese, in fase di possesso, è praticamente disposta con un 3-1-5-1 e, quando il regista Pestrin riesce a servire uno dei trequartisti in quella delicata zona del campo, si creano situazioni pericolose per la difesa del Cosenza e di conseguenza premesse per andare in gol per gli azzurrostellati. I calabresi, dal canto loro, consci della forza e della pericolosità della trequarti avversaria, cercano di evitarne i rifornimenti disponendosi con linee strette tra i reparti e nei reparti. Nonostante la compattezza difensiva dei padroni di casa, la Paganese riesce non solo a dominare il gioco ma anche a passare meritatamente in vantaggio con un gran gol dalla distanza di Cicerelli. Solo la leggerezza di Alcibiade prima (doppio giallo in 5 minuti) e la follia di Marruocco poi (testata ad un avversario), cambiano l’inerzia della partita. Gli uomini di Grassadonia infatti, una volta rimasti in nove e senza portiere, nulla hanno potuto contro un avversario che ha sfruttato con cinismo il doppio ed inaspettato regalo, dilapidando così una vittoria che poteva risultare come una svolta del campionato.

Alfonso Tortora
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