30.4.17

Grassadonia: " Si poteva vincere. Ora vogliamo scrivere altre pagine di storia".


E' vero che non è arrivata la vittoria, ma Gianluca Grassadonia non può non essere contento. La Paganese ha raggiunto i playoff al termine di una partita che avrebbe potuto anche vincere. Ma tant'è. "La squadra ha fatto un gran primo tempo, in 11 contro 11 siamo stati più ficcanti e dovevamo chiuderla perchè c'erano le possibilità, secondo me era netto il calcio di rigore su Firenze. Poi nel secondo tempo ci siamo un po' adattati al clima, ad una partita di fine campionato, siamo calati dal punto di vista fisico. Abbiamo perso certezze quando hanno colto il palo su un nostro regalo e ci siamo un po' innervositi. La squadra era chiaramente stanca, abbiamo perso le distanze tra i reparti, la situazione di Della Corte ci ha tenuti col fiato sospeso perchè avrei optato per un altro cambio ma per l'infortunio che ha avuto era in netto calo fisico e l'ho dovuto sostituire. Potevamo vincerla però siamo contenti, ora dobbiamo guardare avanti con fiducia ed ottimismo e continuare a crescere". Nei playoff laPaganese non vuole recitare un ruolo secondario. "L'obiettivo è sempre lo stesso, innanzitutto vogliamo andare a Reggio Calabria per fare la nostra partita contro un avversario che ha già raggiunto la salvezza. Sarebbe stato preferibile vincerla oggi per giocarci fino alla fine il settimo posto, magari anche il sesto. Però va fatto comunque un grande plauso a questi ragazzi. Parlavamo a fine partita con lo staff tecnic di quanti di questi giovani l'anno scorso erano in Primavera o non erano protagonisti nelle rispettive squadre e oggi si sono trovati a giocare una partita importante. E' un sogno per tutti, paghiamo un po' di mentalità rispetto alle altre squadre. Dobbiamo spingere fino alla fine e qualunque sia il risultato cercare di passare il turno. Non avrebbe senso arrivare fino a qui e fermarsi. Vogliamo scrivere altre pagine di storia". Le avversarie probabili sono, a conti fatti, il Cosenza e la Virtus Francavilla.Grassadonia non ha preferenze. "Avrei preferito arrivare settimo. Da allenatore ho vissuto l'essere arrivato ai playoff con una situazione di vantaggio, con 2 risultati su 3 a favore e sono stato eliminato, perdendo in casa. Allo stesso tempo con la mia Paganese, siamo arrivati ultimi in griglia e abbiamo concluso al primo posto. Dobbiamo velocemente crescere da un punto di vista mentale, della malizia, della pazienza, del leggere immediatamente la partita. Oggi l'approccio è stato molto buono, la squadra ha proposto calcio ma è stata poco cattiva contro una squadra che - non va dimenticato - ha fatto 72 punti. Nel secondo tempo è mancato qualche giocatore di personalità, che si assumesse maggiori responsabilità. Ci siamo un po' accontentati e questo non va bene. Conosco i pregi ed i difetti della mia squadra, dobbiamo correggere questi ultimi. Paghiamo la bassa età media di questa squadra". La Paganese deve comunque guardarsi le spalle dagli attacchi della Casertana"L'unica che potrebbe raggiungerci è la Casertana che sfida il Catania che pure si gioca tanto. Adesso è inutile fare calcoli, ma se li volessimo fare, incontreremmo il Francavilla se arrivassimo ottavi, e il Cosenza se arrivassimo noni. Fino alla settimana scorsa non ci pensavo, adesso ci siamo anche noi e dobbiamo migliorare, centellinare le energie. Ci sono dei giocatori che non ne hanno più, vedi Cicerelli che è arrivato stremato. Ha perso quasi 3 kg, ha speso tantissimo in queste ultime partite. Abbiamo uno staff medico all'avanguardia, e dobbiamo ottimizzare il tutto". Dopo la partita è comparso uno striscione di ringraziamento in curva "Grassadonia uomo vero". "Non l'ho guardato perchè sono abbastanza sensibile - spiega il tecnico - mia figlia mi aveva chiesto di salutare il pubblico, ma non gliel'ho promesso perchè già sapevo che non l'avrei fatto. In questo momento è fondamentale andare avanti, rimanere concentrati. E' innegabile che mi sono emozionato, ho pensato e posso solamente ringraziare tutti i presenti ma anche gli assenti. Il mio non è un commiato, ora dobbiamo pensare ad altro se non a continuare la stagione. Quando finirà, ci siederemo tutti insieme e discuteremo del futuro. Ci aspettavamo un'affluenza diversa, maggiore. Peccato per chi non si è goduto questo percorso che io divido in 3 step: la cancellazione della Paganese dall'ambito nazionale e quindi lo scoramento totale, la forza di una persona imbattibile per la ferocia con la quale affronta le situazioni, il nostro presidente; il ringraziare chi è andato via per le rispettive motivazioni; la partita di Catanzaro dove molti ci davano per finiti e dove abbiamo iniziato a costruire. Quando ho iniziato a credere nei playoff? Giorno dopo giorno, perchè vedevo la squadra lavorare, la vittoria di Agrigento ci ha dato uno slancio importante, il pareggio con la Vibonese è stato fondamentale, magari nel girone d'andata l'avremmo persa senza battere ciglio. La vittoria di Taranto è stata importante, la sconfitta a Siracusa è stata una delusione perchè non sappiamo leggere le situazioni. Come attenunate c'era la stanchezza". 

Alfonso Esposito
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