12.4.17

Tatticamente - La miglior Paganese del 2017 impressiona, ora nessun traguardo è irraggiungibile.




















La miglior Paganese del 2017 vince e convince ad Agrigento, continuando spedita verso quei playoff che a questo punto diventano un obiettivo più che realistico. Gli azzurrostellati dominano dal primo all'ultimo minuto un avversario che, nonostante avesse dalla sua il fattore campo, non è stato in grado di arginare l'organizzazione e la verve diCicerelli e compagni.

Gianluca Grassadonia presenta nella città della "Valle dei Templi" una Paganese scintillante - non solo nei colori delle divise - ma anche e soprattutto nel modo con cui ha giocato la partita. Pestrin e compagni, disposti secondo il collaudato 4-3-3, hanno impressionato per la personalità dimostrata nell'applicazione di gioco e degli schemi impartiti dal loro allenatore, a cospetto di un campo e un avversario molto ostici. 

Il tecnico ex Salernitana si è anche permesso il lusso di tenere in panchina il bomber Marco Firenze, sostituito nel ruolo di mezz'ala sinistra dal rientrante Mauri, senza che la manovra ne risentisse, a dimostrazione di un'organizzazione di gioco oleata e ben assimilata da tutti gli uomini della rosa. Gli undici scelti sono stati Liverani tra i pali, Picone, De Santis, Alcibiade e un ottimo Della Corte in difesa, Pestrin, Tascone e proprio Mauri a centrocampo, Bollino, Reginaldo e un irresistibile Cicerelli in attacco. L'ex Lello Di Napoli ha risposto schierando il suo Akragas con un teorico 3-5-2 molto più vicino ad un pratico e difensivo 5-3-2. I siciliani hanno difeso molto bassi, facendo molta densità nella propria metà e sperando in qualche ripartenza che in realtà non c'è mai stata. 

La Paganese ha fatto girare molto bene la palla muovendosi in maniera armonica e cercando di innescare il tridente offensivo che è apparso in gran forma. Cicerelli e Bollino hanno spesso ricevuto palla andando a stringere "sotto"Reginaldo e da lì triangolare proprio con l'attaccante brasiliano e creare quindi varchi per l'inserimento delle mezze ali o dell'attaccante opposto. Come nell'occasione del rigore, ma anche in una della tante palle gol costruite dagli azzurrostellati nella prima frazione (una la vediamo nella foto di Sportube). Movimenti che hanno messo in crisi i biancoblù di casa che non sono mai riusciti a prendere le misure. La mole di gioco prodotta dalla Paganese si è tradotta in diverse palle gol che spesso sono state sventate dall'ottimo portiere siciliano Pane. L'estremo dell'Akragas nulla ha potuto però sul rigore magistralmente calciato da Reginaldo e sul diagonale che lo stesso brasiliano ha effettuato dopo essersi involato in contropiede su lancio millimetrico di Marco Firenze, intanto subentrato a Mauri. 

La Paganese ritorna quindi dalla trasferta di Agrigento con tre punti d'oro e con la consapevolezza che, giocando su questi livelli, nessun obiettivo è irraggiungibile!

Alfonso Tortora
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