10.5.17

La partita del tifoso - Tutto pronto per il ballo delle debuttanti.


Tutto secondo copione, tutto secondo le previsioni. Era tutto già scritto, in effetti. Francavilladoveva essere e…Cosenza è stato! Ecco quindi il nostro avversario in questo primo turno di playoff. E che ne è stato di quel: “Al 90% prendiamo il Francavilla”? Che volete da me, evidentemente avevamo fatto male i conti. Passi pure per il sottoscritto che, sebbene abbia ingloriosamente frequentato per cinque lunghissimi anni il locale Liceo Scientifico (tra l’altro, con risultati non proprio entusiastici in fatto di numeri), erano proprio tutti convinti di prendere i pugliesi. E invece… Invece c’è evidentemente chi in matematica è molto più ferrato di noi e i conti se li è fatti bene eccome. A un certo punto, al culmine di un’autentica mania di grandezza, mi è venuto da pensare che stessero tutti cercando di non accoppiarsi con noi. Sarò io il malpensante, come al solito. È evidente che il Siracusa, appagato dall’epica vittoria, contro di noi, ha perso freschezza mentale e fisica, lasciando punti, nelle ultime due partite. Se non sbaglio, ho già mandato a dire al nostro ex allenatore che il calcio, come la vita, è una ruota che gira. “Che fai, minacci?”, direbbe qualcuno. Ma chi io? Ma come le pensate certe cose! Ci tocca il Cosenza, dunque. Vi dirò che, dopo un iniziale momento di sbandamento, mi sono detto che una squadra vale l’altra e di questo sono fermamente convinto. Noi abbiamo un solo risultato e per ottenerlo dobbiamo disputare una gran partita, a prescindere dall’avversario. La nostra squadra ha le capacità per fare una gran partita contro chiunque e, a quel punto, abbiamo ottime probabilità contro chiunque! 

Come tutti quanti voi, domenica, al fischio finale, sono immediatamente entrato nel clima playoff. La partita con la Reggina l’ho vista in maniera distratta, ero più preso dal monitorare gli altri risultati, proprio per conoscere il prossimo avversario. Tanto proiettato a domenica prossima che quasi dimenticavo l’impegno assunto, quello cioè di illuminarvi con il mio (per voi ormai necessario) pensiero.
Ecco, dunque, ciò che penso, ciò che dovremmo fare: essere fieri e orgogliosi della nostra squadra; provare gratitudine verso la società e il presidente, in particolar modo; non dimenticarci mai da dove siamo partiti; riprenderci il senso di appartenenza e di morboso attaccamento, che abbiamo sempre avuto, verso la nostra squadra; goderci, fino in fondo, il momento; giocarcela, perché abbiamo guadagnato e sudato ogni punto, ogni vittoria, mai come quest’anno; non pensare che siamo qui per caso e che tutto quello che viene dopo è un di più e non credere, neanche per un momento, che non abbiamo nulla da perdere: tutte le squadre che arrivano a questo punto hanno da perdere.

Tutti a Cosenza, allora. La nostra Innamorata partecipa al tanto ambito ballo delle debuttanti e non può restare senza cavaliere. Tutti in tiro per domenica: diamo il braccio alla nostra bella e accompagniamola a testa alta, fieri e impavidi, al primo giro di balli. E se dovesse capitare di inciampare, se dovessimo essere maldestri e ci facessero subito fermare, perché non ancora pronti, pazienza, sarà stata ugualmente una bella serata, avremmo comunque fatto il nostro dovere. Ritorneremo a casa mesti, forse un tantino tristi ma ritorneremo insieme a lei, sempre al nostro fianco, consapevoli di avere gettato le basi per futuri balli, in cui non saremo la debuttante tra le debuttanti e intanto avremmo imparato a ballare. A quel punto, col cavolo che ci sbatteranno fuori!

Alberto Maria Cesarano
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