23.7.18

La Paganese vista da...Nocera! - Si parte, buon viaggio Paganese.

Per il ventiquattresimo anno nella sua storia, il tredicesimo consecutivo, la Paganese parte per una nuova stagione in serie C, nel calcio professionistico. Un'esclusiva più che rara, di questi tempi, per la formazione capofila calcistica dell'agro e della provincia di Salerno nonchè della Campania, rimasta in compagnia delle due sorelle Casertana e Juve Stabia che tra pochi giorni potrebbero diventare tre con il ripescaggio della Cavese. Un merito della presidenza Trapani che a maggio ha posto un'altra medaglia nel personale albo d'oro con la seconda vittoria nei Play-out, battendo il Fondi e conquistando la permanenza in serie C.

In un paio di mesi lo staff tecnico e dirigenziale è stato rivoluzionato, salutando l'eroe del 2007 Fabio De Sanzo che ha lasciato in dote una storica salvezza consegnando il testimone e la panchina ad un altro capitano della storia azzurrostellata: Luca Fusco. Al suo fianco lavoreranno per plasmare la Paganese 2018-'19, il vice Di Deo, il preparatore atletico D'Andrea, l'allenatore dei portieri Pagliarulo, altro storico portiere azzurro. Anche la casella del direttore sportivo ha cambiato volto con l'approdo a Fano, via Pescara, di Antonio Bocchetti (buono il suo lavoro in questi due anni) sostituito da Guglielmo Accardi al quale auguriamo come a tutti i nuovi azzurrostellati buon lavoro! Ruolo delicato per il nuovo ds che dovrà mettere in 'campo' tutta la sua competenza ed esperienza per coniugare i vari verbi di una società che deve fare dei giovani la sua ancora di salvataggio per il futuro. Oltre a guardare al presente con l'innesto di calciatori navigati per un approdo tranquillo nel porto della salvezza. E' quello l'obiettivo dichiarato della società e dai primi passi di Trapani, Raiola e Accardi, sotto la supervisione dell'inossidabile presidente onorario, il notaio Nello Calabrese fondamentale in ambito iscrizione, sembra che la navicella azzurra abbia imboccato una giusta direzione.

Ovviamente c'è ancora da lavorare per la società che deve completare la rosa - oggi è partita alla volta di Chianciano Terme - ma le basi da cui si è ripartiti, con le conferme di Galli, Acampora, Piana, Della Corte, capitan bandiera Scarpa Cesaretti a cui si aggiungono gli arrivi del secondo portiere Santopadre dall'Atalanta e soprattutto del colpo a centrocampo di Musacci inducono ad essere ottimisti. Quest'ultimo è stato il colpo a sensazione visti i trascorsi in A e B oltre alla tanta C nella sua carriera: da Empoli a Parma, da La Spezia a Frosinone passando per Catania e Messina sino alla Viterbese dei miracoli nella passata stagione. Da oggi presso il Grand Hotel Capitol di Chianciano Terme alloggeranno anche giovani interessanti pronti alla firma come i vari Cappiello e Gaeta dalla Salernitana oltre al capitano del Napoli Primavera Liguori, un ritorno a casa invece per l'esterno difensivo Carotenuto che ha disputato da titolare un gran campionato alla Cavese. Aggregati, inoltre, giovani della Berretti come i vari Cappa, Riccio, Verdicchio e Buonocore che si sono distinti nella straordinaria annata appena conclusa con anche l'approdo al Torneo di Viareggio oltre a Sapone centrocampista ex Pro Vercelli, seguito l'anno scorso da mister Fusco e Maggio attaccante ex Portici. Ci sarà spazio per valutazioni anche per altri giovani che dovranno formare il polmone di questa Paganese (Padovano De Martino) mentre deve conquistare una maglia in difesa e convincere lo staff tecnico Schiavino. Si attende, invece, il ritorno di Ngamba mentre per Maiorano si va verso una cessione.

In settimana pronti altri quattro colpi sempre in ottica under: si parla con insistenza del centrocampista Parigi dell'Atalanta che sarà seguito anche da un altro elemento dalla società orobica mentre dall'Ascoli dovrebbero arrivare due attaccanti. Durante il ritiro ci sarà tempo e modo poi per individuare altre mancanze e correre ai ripari: si seguono sempre un difensore ed un attaccante esperto, operazioni che, però, necessitano di tempo.

Ora la palla passa anche ai tifosi - da ottobre vedranno iniziare i lavori anche allo stadio per le Universiadi 2019 con la copertura della Tribuna - che devono supportare questo ennesimo sforzo della proprietà che, volente o nolente, mantiene in vita la Paganese in C. Non posso non chiudere con l'essenza di una squadra, il simbolo: le maglie. Da quest'anno la Paganese s'è legata ad un nuovo sponsor tecnico, Givova, che ha ridisegnato le nuove divise degli azzurrostellati. Ricordano, nel colletto quelle della metà degli anni settanta - anni d'oro - belle per la loro semplicità ma anche con un tocco particolare come la stella che fa da sfondo al logo. Tutto è pronto allora, si parte... Vai Paganese, orgoglio di un'intera città... Buon Viaggio!

Peppe Nocera
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