Dovesse un domani essere pubblicato un manuale sulla qualità espressa dal calcio dilettante, credo che un posto in prima fila possa essere assegnato senza ombra di dubbio al primo quarto d’ora di Gelbison-Paganese. Un calcio da fare sgranare gli occhi: pulito, ordinato, geometrico, ogni pallone smistato con misura e precisione, senza errori, senza tentennamenti. E volete che l’attuale Paganese, forte della splendida forma di Faella, non fosse pronta ad approfittare di una superiorità tecnica indiscussa?
Due acuti uno più bello dell’altro, autore il principe del gol, caratterizzano il calcio champagne dei primi minuti di gioco. Annullata la prima segnatura per un fuorigioco tutto da decifrare; con la seconda, cristallina, limpida, non c’è stato scampo per la squadra ospitante.
Tutto bene, starete chiedendovi, conoscendo l’esito finale della partita?
Non proprio così, ma è importante che la squadra abbia finalmente contezza della sua forza e delle sue potenzialità. Certo, dopo un inizio sfolgorante la partita poteva essere indirizzata diversamente ma bisogna sempre fare i conti con le varie avversità e con gli avversari che si incrociano sulla strada. Le avversità sono quelle che si incontrano domenica dopo domenica e che nella fattispecie si sono materializzate con l’infortunio occorso a Ferreira, uno degli elementi più in forma in questo momento. Per quello che riguarda gli avversari, si conoscevano gli intendimenti della squadra cilentana, approntata con il dichiarato proposito di vincere il campionato.
Il pareggio, alla fine, deve essere accettato come buon risultato. L’impressione è che dobbiamo vederne ancora tante di sorprese in questo campionato. Ma la Paganese c’è ed è viva e vegeta.
Non proprio così, ma è importante che la squadra abbia finalmente contezza della sua forza e delle sue potenzialità. Certo, dopo un inizio sfolgorante la partita poteva essere indirizzata diversamente ma bisogna sempre fare i conti con le varie avversità e con gli avversari che si incrociano sulla strada. Le avversità sono quelle che si incontrano domenica dopo domenica e che nella fattispecie si sono materializzate con l’infortunio occorso a Ferreira, uno degli elementi più in forma in questo momento. Per quello che riguarda gli avversari, si conoscevano gli intendimenti della squadra cilentana, approntata con il dichiarato proposito di vincere il campionato.
Il pareggio, alla fine, deve essere accettato come buon risultato. L’impressione è che dobbiamo vederne ancora tante di sorprese in questo campionato. Ma la Paganese c’è ed è viva e vegeta.
da www.paganesegraffiti.it