27.1.26

Arbitri di se stessi.

DI NINO RUGGIERO

Il cammino della Paganese è ormai tracciato, non ci sono dubbi. A prescindere da quelli che, in futuro, saranno i risultati che interesseranno le squadre pretendenti al trono, gli azzurrostellati – con i tre punti di vantaggio che conservano sul Fasano – saranno arbitri di se stessi. Importante è che la squadra risponda presente ogni qualvolta ci sarà bisogno di confermare tutto quello che di buono è stato fatto fino a questo momento.

La partita di Acerra ha messo in chiaro una verità incontrovertibile: nei momenti difficili la squadra mantiene la sua identità e sa gestire ogni momento che una gara propone. Sull’andamento della partita è stato detto tutto quello che c’era da dire con le valutazioni espresse nel dopo partita con il consueto pagellone. Forse va aggiunto ancora che in campo – limitatamente al primo tempo – si è vista la squadra dei giorni migliori in cui tutto ha funzionato come un orologio per quello che riguarda la manovra corale ma che poi in zona gol ha trovato le solite difficoltà realizzative. Il gol messo a segno da Mancino, a inizio ripresa, è stato accolto come una vera liberazione e avrebbe dovuto – in teoria – liberare tutte le ansie patite nel corso di una prima parte in cui il pallone pareva non avere nessuna voglia di prendere la via della rete avversaria. Però, ironia della sorte, dopo aver segnato, la Paganese – con una gara ancora tutta da giocare – ha avuto una specie di rallentamento fisiologico e la partita è diventata proprio tosta con avversari che sono partiti lancia in resta nel tentativo di rimettere in parità le sorti della gara

In questa fase si è vista una Paganese più timorosa, meno spavalda, forse più attenta ma meno brillante. Per fortuna, ma anche per indubbia bravura, la squadra ha retto senza grossi affanni al dilagare territoriale degli avversari e solo sul finale il portiere Gallo ha dovuto fare sfoggio del suo istinto neutralizzando un tiro da due passi.

Ora la domanda è una sola: sarà possibile conservare la prima posizione con l’attuale rosa a disposizione pur essendo chiara la difficoltà che la squadra trova sotto rete? Nel calcio, tutto è possibile e non ci sono mai certezze. Partiamo dal fatto che nessuno all’inizio avrebbe scommesso un soldo bucato sulle possibilità della squadra di vincere un campionato. Bisogna solo credere nel lavoro fatto ed in quello da fare, senza per questo invocare stravolgimenti che a questo punto del torneo potrebbero portare solo confusione anche di ordine tecnico-tattico.

Le partite, poi, si possono vincere anche con un solo gol di scarto. Certo, sarebbe meglio senza grossi patemi d’animo, ma nella vita bisogna anche sapersi accontentare.

Nino Ruggiero - www.paganesegraffiti.it