Una folla oceanica. Un fiume azzurrostellato che ha attraversato la città. Un abbraccio collettivo che ha unito generazioni, ricordi, emozioni e soprattutto un popolo.
Pagani, ieri, ha celebrato qualcosa che va ben oltre una semplice ricorrenza sportiva: ha festeggiato 100 anni di Paganese.
Una partecipazione quasi senza precedenti, paragonabile soltanto a quelle occasioni capaci di coinvolgere l'intera città, come una vittoria del campionato o la festa della Madonna delle Galline. Perché la Paganese, a Pagani, non è soltanto calcio. È appartenenza, identità, memoria e orgoglio.
Dai bambini agli adolescenti, dai ragazzi agli adulti, fino a chi quei cento anni li ha vissuti attraverso i racconti, le fotografie e i ricordi tramandati di generazione in generazione. Tutti insieme, con un vessillo azzurrostellato addosso, per ricordare che quella Stella non è soltanto cucita su una maglia: è cucita sulla pelle di una città.
Alle 18, in Villa Comunale, è iniziata l'adunata, con la scopertura della targa commemorativa dedicata al Centenario. Poi, alle 19:26, l'orario simbolico che richiama l'anno di nascita della Paganese, il popolo azzurrostellato si è messo in cammino.
Un lungo corteo ha attraversato Corso Ettore Padovano e via Marconi, trasformando le strade di Pagani in un'unica grande festa. Canti, cori, applausi, bandiere e fuochi d'artificio hanno accompagnato il cammino fino a piazza Sant'Alfonso, dove sulle mura dell'Auditorium campeggiava un messaggio che racchiudeva perfettamente il senso della serata: “Fede oltre il tempo”.
E forse non poteva esserci frase più adatta per raccontare cento anni di Paganese.
Dalla piazza, il corteo si è poi spostato verso lo stadio Marcello Torre, inizialmente con l'obiettivo di prendere posto nel settore Distinti. Ma anche qui la risposta della città è andata ben oltre ogni aspettativa. Una partecipazione immensa, superiore alle previsioni della vigilia, ha portato gli organizzatori ad aprire anche l'accesso al terreno di gioco e alla Tribuna, così da permettere a tutti di vivere pienamente la festa e ridurre i disagi.
Il terreno di gioco si è così trasformato in un palcoscenico. Uno dopo l'altro sono saliti sul palco mister Novelli e il suo staff, capitan De Nova, i riconfermati della passata stagione e tutti i nuovi arrivati, accolti da applausi e cori.
Ma gli applausi più sentiti sono stati rivolti a chi, negli ultimi mesi, ha contribuito concretamente a tenere in vita la Paganese. Alla dirigenza e a tutti gli imprenditori che hanno scelto di stringersi attorno al club, mettendo a disposizione energie e risorse per evitare che la storia azzurrostellata potesse interrompersi.
Un applauso speciale ha accompagnato poi l'amministratore Filippo Raiola, protagonista di un momento particolarmente toccante con la lettura di una lettera che ha emozionato il pubblico.
Poi, quando sembrava che la serata avesse già regalato tutto ciò che poteva regalare, è arrivato l'ultimo, straordinario capitolo.
Quello scritto dal Popolo azzurrostellato.
Nel settore Distinti è andata in scena una coreografia maestosa. Sulla recinzione, una frase destinata a restare impressa: “Popolo di Eroi, Patria immortale”. Ai lati, il 1926 e il 2026. Al centro, sei simboli che nel corso della storia hanno rappresentato la Paganese.
Sei simboli, sei frammenti di un viaggio lungo cento anni. Un viaggio fatto di vittorie e sconfitte, entusiasmo e delusioni, gioie e lacrime. Un viaggio nel quale non sono mancati fallimenti e cadute, ma dal quale la Paganese e il suo popolo hanno sempre trovato la forza di rialzarsi.
Sempre!
Perché è questa, forse, la vera storia della Paganese. Non soltanto quella raccontata dai risultati, dalle classifiche, dai campionati o dai trofei. Ma quella di una comunità che, nei momenti più difficili, ha continuato a riconoscersi in una maglia, in una Stella, in quei colori.
Una storia lunga un secolo che non appartiene soltanto a chi ha giocato, allenato, diretto o sostenuto la Paganese. Appartiene a tutti. A chi c'era ieri, a chi c'è oggi e a chi ci sarà domani. Ieri Pagani non ha semplicemente celebrato un anniversario.
Ha celebrato se stessa.
Il primo secolo è appena finito.
La storia, invece, continua.
Avanti Pagani! Avanti Paganese!
da www.paganesemania.it
