5.2.09

Il Benevento verrà per vincere, la serie B si conquista fuori casa (Il Sannio Quotidiano).

Quante volte in una stagione si dice che sta per iniziare un nuovo campionato… Bhè, stavolta lo possiamo affermare senza tema di smentite.
Un minitorneo di 14 partite che riserverà gioie e delusioni, assegnerà premi e sgradite sorprese. Si riparte con organici sostanzialmente simili a quelli formati prima del lungo mercato invernale, ma con qualche ritocco che non potrà non influire. Si riparte senza azzerare nulla ovviamente, e non si potrà ignorare che per tanti sarà un torneo ad handicap. Il Benevento ha tratto il massimo dalle ultime quattro partite.
Ricordate? Al ritorno da Cava dei Tirreni, al di là della soddisfazione di aver salutato il ritorno al gol di Felice Evacuo, la classifica non sembrava estremamente brillante: il Gallipoli, che aveva battuto il Lanciano, aveva 33 punti, l’Arezzo, che aveva surclassato la Paganese, seguiva a 31, il Benevento era terzo insieme al Crotone a 27 punti. Sei lunghezze dal primo posto, che nessuno pensava di ridurre così velocemente. Invece… Dopo quattro vittorie di fila (Potenza, Perugia, Lanciano e Taranto), la strega ha toccato quota 39, un solo punto in meno del gallo salentino, che in queste quattro gare ha decisamente rallentato, due in più dell’Arezzo, che ha camminato ancora più lentamente. La classifica virtuale delle ultime quattro giornate? Eccola: Benevento 12, Gallipoli 7, Arezzo 6. Un bel vedere, non c’è che dire. Ma come in ogni storia ricca di emozioni e per nulla scontata, è facile affermare che il difficile arrivi ora.
Già, conoscete la media inglese? Fu ideata quando la vittoria valeva due punti per sottolineare il cammino ideale di una squadra: vittoria in casa, pareggio in trasferta, risultati a cui veniva corrisposto uno zero tondo tondo. Alla vittoria in trasferta si dava un +1, alla sconfitta casalinga -2, al pari casalingo -1. Quando si passò ai tre punti, molti giornali la eliminarono, altri l’adeguarono così: +2 per la vittoria in trasferta, -2 al pareggio casalingo, -3 per la sconfitta interna. Rimase lo zero per la vittoria in casa e il pareggio in trasferta, il cammino ideale cioè. A cosa serve la media inglese? A rendersi subito conto se una squadra ha usufruito di maggiori partite casalinghe e viceversa. E’ il caso del Benevento, che è sì ad un solo punto dal Gallipoli nella classifica reale, ma ne ha addirittura 5 di ritardo in media inglese (+2 i salentini, -3 i sanniti).
Cosa significa questo? La spiegazione sta nel calendario di queste ultime 14 partite di campionato. I ragazzi di Soda dovranno disputare 6 partite in casa e 8 in trasferta, quelli di Giannini ne avranno invece 8 in casa e 6 fuori. Come l’Arezzo del resto. Saranno proprio i mesi di febbraio e marzo quelli in cui la strega dovrà avere sempre pronta la valigia: in otto partite, solo 3 volte sarà al Santa Colomba, per 5 volte dovrà viaggiare. Mentre i suoi avversari potranno godere dei favori del loro pubblico per 5 volte su 8. Nelle ultime sei gare della stagione, invece, tutto si appianerà: il rush finale sarà simile per tutte e tre le contendenti, 3 partite in casa, tre fuori. Insomma la strega dovrà stare attenta alle prossime otto gare, può essere questo il momento cruciale, quello che deciderà ogni gioco. E ovviamente, così come ha fatto nelle ultime quattro gare, dovrà sostanzialmente modificare il suo cammino in trasferta.

Franco Santo - Il Sannio Quotidiano