
Luca Fusi lo aveva già dimostrato a Marcianise di saperci fare su di una panchina. Lo sta confermando ora anche a Foligno dove guida una formazione imbottita di giovani e che sta rispettando appieno le aspettative della dirigenza umbra ovvero una salvezza senza grossi patemi d’animo...
Mister, l’esperienza a Foligno fino a questo momento le sta regalando un’altra piccola chance per “un posto al sole” tra le panchine che contano...
" Devo essere sincero, qui a Foligno mi trovo bene, ho firmato anche per l’anno prossimo e mi trovo benissimo. Qui si può lavorare bene in un contesto che conosce il calcio e sa quanti sforzi occorrono per giocare in certe categorie. Sai, per me è importante lavorare, stare sulla panchina, dovesse essere anche un settore giovanile... "
Domenica ritrova la Paganese. All’andata finì con un risultato largo per il suo Foligno (tre a uno ndr) contro una squadra che aveva cambiato in settimana l’allenatore. Che gara si attende ora?
" La gara d’andata non fa più testo. Eravamo all’inizio del campionato quando tutte le cose erano ancora sotto rodaggio. L’ho detto anche ai miei ragazzi, di questa Paganese occorre avere massimo rispetto perché, e questo lo hanno dimostrato a Cremona, sanno giocare a calcio, sono in ripresa ed è chiaro che in casa vorranno ottenere la vittoria ".
Mister, da esterno, lei cha ha masticato calcio fin da bambino, quante sono le reali possibilità di salvezza della Paganese?
" Ti dico subito che per me dall’Alessandria fino alla Paganese sono tutte squadre che rischiano seriamente. È chiaro che ognuna però fa storia a parte. Non conosco bene la realtà di Pagani ma credo, per quello che ho visto, che la squadra è in salute e che rispetto ad altri organici non mi sembra poi così messa male. Ripeto, la lotta per non retrocedere investe più squadre di quelle che occupano le ultime posizioni ".
Nello Califano - paganese.it