L'agonia della Paganese continua inarrestabile e porterà dritto in Seconda Divisione. La svolta o la scossa, fate voi, non è mai arrivata ed a quattro turni dalla fine le speranze sono ridotte al lumicino. Non fa più notizia nemmeno la pessima direzione arbitrale quando poi sul terreno di gioco si assiste sempre ai soliti errori di una squadra senza mordente ed inadeguata alla categoria. L'ambiente è rassegnato ed anche spaccato tra chi vuole dare fiducia alla Paganese fino alla fine come estremo atto d'amore e chi è pronto a sparare addosso ai responsabili di questa disastrosa annata. Difficile anche trovare le parole giuste ma voglio sperare che da questa stagione incolore si possa ripartire con nuove idee ed un progetto duraturo per far brillare la magica stella nel calcio professionistico. La società dovrà far tesoro degli errori commessi e cominciare a programmare il futuro senza assilli e con meno superficialità, indipendentemente dalla categoria di appartenenza. La tifoseria è abituata a soffrire e lo sta facendo con una compostezza encomiabile ma non merita queste mortificazioni. Restano quattro finali da giocare, tutto può succedere anche a bocce ferme. La situazione economica di parecchi club induce ad un moderato ottimismo circa le chance di ripescaggio. Spero solo che la società non sia immobile e provveda a muoversi con netto anticipo. Non sembra un'impresa titanica individuare quelle poche pedine che meritano la riconferma. Poi si vedrà... Nonostante tutto e finchè la matematica non ci condanna...avanti verso la salvezza.
Francesco Pepe per Paganese.it