7.9.10

Salernitana-Paganese: dopo 28 anni ritorna il derby.



Ancora un giorno di riposo per gli “eroi”del “Druso” di Bolzano, che hanno permesso alla Salernitana di tornare alla vittoria esterna dopo ben sette mesi, infatti oggi si allenano solo i calciatori non impiegati e qualche volontario, da domani tutti a sudare e sbuffare per preparare il derby di lunedì sera contro la Paganese.

La partita contro gli azzurrostellati assume un valore particolare, non solo sotto il profilo del risultato, peraltro importantissimo per le due squadre, ma per quanto attiene il morale, ma anche perché le due tifoserie ritornano ad incontrarsi dopo ben 28 anni, in pratica dal lontano 7 novembre 1982 allorquando la patita finì con un netto 3 a 1 per la squadra granata, da allora solo reciproco rispetto ed amicizia, ma senza alcun incontro ravvicinato.

Lunedì sera la grande opportunità di chiarire qualche piccola incomprensione sorta negli ultimi anni in merito alle simpatie o meno nei confronti del Napoli, ma non c’è stato nessuno screzio solo un piccolo allontanamento, senza per questo incrinare i rapporti di buon vicinato e di soddisfazioni per i successi di entrambi i clubs, insomma potrebbe essere davvero una vera e propria festa dello sport.

Il cammino della squadra di mister Palumbo, almeno in queste tre partite, appare spedito e disinvolto, non a caso nella prima gara di campionato, Magliocco e compagni si sono permessi il lusso di battere la corazzata Verona e domenica scorsa l’ostico Bassano, perdendo di misura solo la gara a Pavia, pertanto 6 punti e secondo posto solitario in classifica.

Un avversario, quindi, non facile, come del resto tutte le squadre del girone A di questo campionato, ecco perché bisognerà raddoppiare gli sforzi e cercare di ottenere una franca vittoria che possa finalmente sfatare il tabù Arechi. Mister Breda sembra aver trovato la quadratura giusta della squadra, non solo nello schema, ma anche negli uomini, anche se potrebbe apportare delle piccole modifiche a secondo se si giochi in casa o fuori, infatti non è da escludere qualche turn over, soprattutto in attacco, laddove scalpitano i vari Montella e Litteri.

Una certezza l’ex allenatore della Reggina già ce l’ha e riguarda la sostituzione di Pestrin, appiedato dal giudice sportivo per la sua ingenuità e leggerezza nella gara di domenica scorsa, e non è detto che debba essere per forza Carcuro il sostituto, infatti potrebbe toccare a Tricarico il compito di sostituire il pelato centrocampista romano, così come non appare certo l’impiego di Falzerano che potrebbe cedere il posto a Montella.

Ovviamente siamo solo nel campo delle ipotesi, ma questa abbondanza la dice lunga sulle reali potenzialità della Salernitana, che come afferma convinto il DS Salerno ha amplissimi margini di miglioramento e potrebbe dire la sua in questo campionato, bisogna solo avere fiducia nei propri mezzi, riconquistare gli scettici e con l’aiuto dell’impareggiabile torcida tentare quello che oggi sembra un’utopia, ma nel calcio come afferma Trapattoni “mai dire mai”.

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