8.11.10

Capuano: "Più di tanto non si poteva",

Come ripora il quotidiano "La città di Salerno"  l'esordio di Eziolino Capuano non è stato dei più felici e, con la sconfitta rimediata a Lumezzane, la sua Paganese è scivolata all’ultimo posto in classifica. I giocatori azzurrostellati hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. Non si è invece sottratto il neo-tecnico, che in quanto a dialettica non teme rivali. "Parto dalle cose che mi sono piaciute e dico che nella prima mezzora abbiamo tenuto bene il campo. Non abbiamo concesso occasioni da reti ai nostri avversari che si sono limitati a qualche conclusione dalla distanza, peraltro senza nemmeno troppe pretese. Dobbiamo pertanto ripartire dalla prima mezzora giocata a buon livello". Ci sono però anche delle cose che non sono piaciute all’allenatore azzurrostellato. "Una volta  che il Lumezzane è passato in vantaggio non abbiamo avuto la forza di reagire. Mi sarei aspettato una reazione da parte dei ragazzi che invece non c’è stata. Una mia squadra non deve mai avere un atteggiamento così remissivo. Diciamo pure che sono appena arrivato e pertanto non c’è stato nemmeno troppo tempo per chiarirci, quindi è probabile che certe mie indicazioni non siano state ancora ben recepita. Abbiamo tanto da lavorare, questo lo sappiamo, dobbiamo naturalmente migliorarci, ripartenda dal buon approccio avuto in questa sfida".
Capuano ha ribadito a più riprese di non aver intravisto nella Paganese i lineamenti di una sua squadra. "Sono arrivato da pochissimo e purtroppo più di tanto evidentemente non si è potuto fare. Credo di aver fatto alcuni miracoli in passato e sono qui a Pagani per cercare di compierne un altro. L’obiettivo nell’immediato è, naturalmente, abbandonare l’ultima posizione in classifica, per poi cercare di arrivare alla salvezza diretta. Ma adesso non guardiamo troppo in lá: questa squadra deve ancora imparare a pensare il calcio così come piace a me, sono certo che, avendo più giorni a disposizione per conoscerci, miglioreremo a vista d’occhio da questo punto di vista, poi i risultati arriveranno di conseguenza. Posso aggiungere che sapevo naturalmente che il mio compito non sarebbe stato dei più semplici e sapevo che la partenza sarebbe stata in salita. Ma ho accettato di allenare la Paganese perché sono convinto che questa squadra si può salvere, dovremo però affrontare le prossime sfide con lo spirito giusto. Dobbiamo capire che non esistono partite impossibili, come non esistono missioni impossibili".

Luca Esposito per Tuttolegapro.com