Peppe Nocera per Paganese.it
8.11.10
Paganese in corto circuito.
Comincia male l’avventura di Capuano sulla panchina della Paganese che con la quinta sconfitta consecutiva, la sesta in trasferta, relega gli azzurri mestamente all’ultimo posto. L’attesa scossa, quella classica che avviene quasi sempre al cambio tecnico, non è avvenuta. Ci si aspettava sinceramente qualcosa in più anche se Capuano sicuramente non ha a disposizione la bacchetta magica e in sette giorni c’è più di qualche attenuante per il subentrante tecnico salernitano. Il grande entusiasmo fatto registrare al suo arrivo ora non deve lasciare il passo alla depressione in casa azzurra ma piuttosto deve lasciare spazio al tanto lavoro che attende lo staff tecnico per guardare in faccia alla realtà e risalire la china. C’è tanto da migliorare sotto tutti i punti di vista e se non altro questa sconfitta servirà a Capuano per decifrare e valutare quello che serve a questa squadra non solo dal punto di vita della mentalità ma anche dei rinforzi. Non so se si interverrà a stretto giro o solamente a gennaio quando se, e non me lo auguro, si dovesse continuare su questo trend il distacco aumenterebbe ulteriormente con difficoltà per il recupero. Per ora si resta fermi a dieci punti e nulla è servito sino ad ora per lasciare quella cifra che ha il sapore di una beffa o meglio di una maledizione se si pensa che nella passata stagione al girone d’andata si virò ad undici. A Lumezzane s’è vista una Paganese paragonabile ad uno studente chiamato a recuperare del tempo perduto ed in una settimana s’è trovato costretto ad assimilare nozioni a bombardamento continuo dal nuovo professore e giunto dinanzi al banco di prova è esploso non ricordandosi nulla. Aldilà degli errori dei singoli, che anche stavolta hanno condizionato l’andamento della gara, s’è notata una squadra che non è riuscita a mettere in mostra quelle che sono i nuovi dettami tattici, e non poteva essere altrimenti, rimandando il tutto ad una nuova settimana di lavoro. E’ il momento comunque di stringerci attorno alla squadra in questo delicatissimo momento lasciando lavorare tutti, società, squadra, nella massima tranquillità per aiutare la nostra amata Paganese a rialzarsi. Siamo ultimi, peggio di così non può andare. Bisogna solo reagire, chiedere ai calciatori ancora maggior impegno ed augurarsi di ritornare a far punti già a partire da Cremona perché a questo punto non serve più guardare il nome dell’avversario ma a se stessi.