19.11.10

Rassegna Stampa: Corriere di Como.

Oscar Brevi e Carlo Garavaglia come Rafa Benitez. Allenatori sulla graticola, al Como come all’Inter, la squadra campione d’Europa. Situazioni parallele ma anche, ovviamente, molto distanti fra di loro. Ma non si può negare che, al pari del mister nerazzurro, la coppia di tecnici del Como in questa fase sia sotto esame.
Da un punto di vista societario, però, mentre Benitez ha un riferimento nel presidente Massimo Moratti e nella struttura del club milanese, a Como si sta invece vivendo una fase di transizione. Ed è chiaro che almeno fino alla firma dal notaio sul passaggio di consegne alla cordata capitanata da Abele Lanzanova (attesa per la settimana prossima) non si può dare nulla per scontato. Quando qualcosa sarà certo, potrebbero arrivare anche drastiche scelte tecniche.
L’importante in questo momento, per Oscar Brevi e Carlo Garavaglia, è uscire nel migliore dei modi dalla trasferta di domenica prossima a Pagani.
Una partita di grande rilievo, visto che in questo momento i campani occupano l’ultimo posto in classifica, proprio alle spalle del Como. E, a proposito di allenatori, c’è anche una curiosità che riguarda il mister della Paganese, Ezio Capuano.
La cordata campana che qualche settimana fa si era interessata al club e che era composta da Arturo Di Mascio, Sergio Fortunato e dal direttore sportivo Cosimo D’Eboli aveva in mente di procedere al cambio del tecnico.
E l’intenzione era di portare sul Lario proprio Ezio Capuano che dunque, per qualche settimana, fino a quando la trattativa è cessata, è stato l’allenatore “virtuale” del Como.
Ora si ritrova da avversario, mentre proseguono le indiscrezioni su quelli che in questo momento potrebbero essere i successori della coppia Brevi- Garavaglia nel caso a Pagani dovesse accadere un tracollo. Un destino che tocca quando qualche allenatore è sulla graticola, e l’attuale coppia di tecnici, specie dopo la sconfitta interna con il Bassano, va considerata in bilico.
E il - teorico - futuro mister azzurro va cercato tra nomi che conoscono l’ambiente, legati al Como, gente che spesso si fa vedere allo stadio Sinigaglia.
La rosa dei “papabili” è aperta da Luca Fusi, ex giocatore cresciuto nel vivaio del Como, che vive sul Lario e che fino alla scorsa stagione ha guidato il Foligno. Altro volto noto, sempre allo stadio, è quello di Pietro Vierchowod, un nome che peraltro i tifosi hanno ripetutamente richiesto con le loro telefonate alla trasmissione di Etv “IoMister”.
C’è poi Silvano Fontolan, che già ha allenato nel settore giovanile; e non va dimenticata una voce che gira in città, quella di una possibile coppia Mauro Bressan-Diego De Ascentis. Ma il primo non ha il patentino per allenare in Prima Divisione, mentre il secondo, raggiunto telefonicamente afferma: «Io allenatore? Ma volete già mandarmi in pensione? Ho 34 anni, sono senza contratto e vorrei continuare a giocare. Mi piacerebbe un’esperienza all’estero, ma se mi dovesse arrivare una proposta seria dal Como sarei anche disposto a pensarci».
PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO
È intanto di ieri la notizia che l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive ha preso una decisione relativa a Como-Salernitana, del prossimo 28 novembre: ci sarà il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Campania.

Massimo Moscardi - www.corrierecomo.it