Pubblico una lettera che ho ricevuto ieri:
Caro Enrico,
sono un paganese che vive al nord, che ha sempre seguito la sua squadra dai tempi di Rossi, Sasso, Granozi, Volpe, D'auria etc. fino ai giorni nostri, in cui ha la fortuna di seguirla anche sui campi settentrionali. Lasciami dire adesso che non ho mai visto una Paganese così bella e ben organizzata tatticamente come in questa stagione. Palumbo è stato, secondo me, il più serio e bravo allenatore che abbia occupato la panchina azzurra, il presidente è magnifico e cerca in tutti i modi con le poche risorse a disposizione di far crescere la squadra e la sua immagine. I giocatori non sono da meno e mettono in gioco, i vecchi tutta la loro esperienza, e i giovani il loro talento e la loro freschezza, ed infine i tifosi che si sacrificano in viaggi lunghissimi pur di essere vicini alla Paganese. Purtroppo i risultati in classifica non hanno premiato i valori espressi dalla squadra. E' difficile trovare la spiegazione di tutto ciò: io qualcosa vorrei dire al riguardo nella speranza che nel futuro non si ripetano tali crisi. Forse non tutti hanno rimarcato che le sventure dalla Paganese sono cominciate dalla partita giocata all'Arechi contro la squadra del nostro capoluogo. La partita, data l'importanza delle contendenti (Paganese seconda! ), era stata trasmessa dalla RAI su tutto il suolo nazionale e penso sia stata vista da molti telespettatori non solo salernitani. Tutti sanno come è finita: abbiamo perso la partita, ma, quel che è peggio, la faccia. La responsabilità di quel che è accaduto è di qualche balordo che forse non ha avuto modo di conoscere la tradizione di grande civiltà e generosità del popolo paganese, e ha pensato che quella di assaltare il baretto dello stadio fosse un' impresa di grande valore tale da dare lustro non solo a sè ma a tutta la cittadinanza. In qualche altra occasione qualche altro ha pensato che fosse un atto di grande forza e coraggio lanciare oggetti o sputare contro i calciatori avversari.Ricordo che nel passato la Paganese ha pagato le conseguenze di situazioni analoghe giocando interi campionati su campi neutri lontani dalle mura amiche. (allora non erano presenti le telecamere). L' immagine deturpata della Paganese e quindi di Pagani allontana da noi la stima degli organi sportivi quali la lega PRO ,il giudice sportivo e gli arbitri e spiegano atteggiamenti poco favorevoli nei confronti della squadra. Auspico che per il bene della squadra e della città, tutti noi paganesi ci ricordassimo allo stadio che a scendere in campo non è solo la squadra ma anche la nostra identità di paganesi. Ti ringrazio per aver accolto questo mio sfogo e insieme a S.Alfonso, nostro più grande tifoso, grido " Forza Paganese"
Ciao
Mimmo