Punto e a capo. Si riparte con un nuovo allenatore, un nuovo modulo tattico e rinnovato entusiasmo per dare la prima vera sterzata alla stagione della Paganese. Palumbo ha chiuso la sua esperienza in azzurrostellato in silenzio, messo al tappeto dai risultati, da un gruppo che sembrava non volesse seguirlo più e da scelte a volte incomprensibili. Sarò più esplicito, le colpe non sono solo del tecnico. Con qualche alternativa in più in organico e tappando le falle della rosa, la società avrebbe potuto benissimo gestire il campionato senza sofferenze. Il tempo per rimediare c'è e l'ingaggio dell'esperto Fusco è già un primo tassello importante in tale direzione, così come l'aver voluto dare ascolto al desiderio popolare che invocava a gran voce la chiamata di Ezio Capuano. Detto fatto, direbbe qualcuno ma preferisco il motto: "è ora diamoci dentro". Motivi di lavoro non mi hanno permesso di essere presente alla conferenza stampa del vulcanico trainer salernitano ma ho avuto modo di ascoltare la versione integrale delle sue dichiarazioni rese nel corso della presentazione ufficiale. Tono di voce da guascone, ferma convinzione della bontà della squadra e riconquista dell'autostima. In sintesi questi i concetti espressi da Capuano che si appresta a riproporre una Paganese con tre difensori ma con una variante in più rispetto al suo recente passato in azzurrostellato. Stavolta il potenziale offensivo della squadra che si ritrova tra le mani è ben diverso e di notevole spessore. Tedesco, Tortori e Magliocco devono ritrovare la via del gol e possono tornare ad essere devastanti sotto rete. Per farla breve, in prima linea c'è gente che può far dormire sonni tranquilli al tecnico. Basta saper lavorare sull'aspetto psicologico ed in questo Capuano è un maestro. La Paganese è attesa da due trasferte ostiche che rappresenteranno un banco di prova notevole. Il nuovo corso è iniziato con fiducia ed entusiasmo. La squadra deve dare risposte forti sul campo, ripartiamo da Lumezzane per rimpinguare la classifica con lo spirito da gladiatori.
Francesco Pepe per Paganese.it