9.5.11

Capuano: "Abbiamo retto per venti minuti". Torrente: "Paganese osso duro per tutti".

Perdere a Gubbio ci può stare, soprattutto nella domenica che incorona la squadra di Torrente dopo una cavalcata epica. La festa era pronta, ed era difficile pensare che a rovinarla fosse proprio l’ultima in classifica. Eppure, al triplice fischio finale la delusione in casa Paganese è palpabile. Nonostante una sconfitta prevedibile, Ezio Capuano passa davanti a microfoni e taccuini senza tanta voglia di parlare. Poche parole, e sul volto la preoccupazione per gli ultimi novanta minuti che rischiano di condannare la Paganese ad un’altra retrocessione in Seconda Divisione. Il tecnico non ne vuole parlare, ma si concentra sulla partita che ha visto i suoi soccombere al cospetto della prima della classe: "Sapevamo che di fronte avevamo la migliore squadre del girone, ed era normale aspettarsi un Gubbio determinatissimo perché aveva la possibilitá di festeggiare davanti alla sua gente - ammette Capuano - eppure siamo riusciti a fare quello che pensavamo di fare soltanto per i primi venti minuti. In quel frangente abbiamo giocato bene, poi è venuto fuori il Gubbio e non c’è stato nulla da fare. Ci hanno affrontato con il piglio della capolista e si sono presi quello che volevano".
Fin qui lo sconfitto Ezio Capuano, che poi lascia spazio alle parole dei vincitori. Al contrario, i tesserati del Gubbio si concedono ben volentieri alle domande dei cronisti. Gigi Simoni festeggia il suo ennesimo trionfo professionale, e il direttore tecnico del Gubbio rende onore all’avversario: "Penso che hanno fatto tutto quello che potevano fare - ammette Simoni - ma c’è anche da considerare che per noi era una partita troppo importante, e che il Gubbio ha colto al volo l’occasione di festeggiare questa meritatissima promozione in serie B. Loro volevano portarsi a casa il punticino, ma dopo una fase iniziale in cui abbiamo avuto qualche difficoltá, noi siamo venuti fuori davvero bene, e alla fine abbiamo meritato di vincere". La parola passa poi a Vincenzo Torrente, che ha messo in fila la seconda promozione consecutiva alla guida degli eugubini: "Sappiamo quanto sia difficile per gli avversari giocare al Barbetti, figurarsi in una giornata come questa - sorride Torrente - eppure va detto che nonostante la posizione che occupa, la Paganese negli ultimi tempi si è rivelata un osso duro per tutti. Ha provato a rendere la vita difficile anche al Gubbio, riuscendovi in parte, perché dopo la prima metá del primo tempo è venuta fuori la capolista".

La Città di Salerno