Una città in festa, Gubbio, l’altra, Pagani, vicina al tracollo calcistico. E’ questa lo scenario al termine dei novanta minuti di gioco in un “Pietro Barbetti” gremito in ogni ordine di posto con il Gubbio promosso matematicamente con un turno di anticipo in serie B e la Paganese che rivede l’incubo retrocessione diretta nuovamente ad un passo. Tre a uno il risultato a favore per i ragazzi guidati perfettamente da mister Torrente in un gara dal primo all’ultimo minuto votata all’attacco alla ricerca dei tre punti.
Ezio Capuano per la penultima gara della stagione conferma l’undici della vigilia affidandosi in mediana all’inedita coppia Casisa – Liccardo; in attacco Tortori e Lepore a supporto di Ferraro. Mister Torrente, invece, è costretto a rinunciare sull’out sinistro all’acciaccato Farina sostituto dal giovane Alcibiade. Per il resto nessuna novità.
Nei primi minuti di gioco si intuisce subito il leit-motiv che avrebbe accompagnato il match per l’intero arco della gara: il Gubbio che tenta di organizzare la manovra con la Paganese pronta a chiudere tutti gli spazi in fase difensiva per poi sfruttare qualche varco in contropiede. Dopo una conclusione a lato di Daud al 10’ e proprio la Paganese in contropiede con Tortori a rendersi pericolosa con una conclusione che Lamanna devia in angolo. Allo scoccare della mezzora giunge, però, la svolta: ottima azione corale del Gubbio con una triangolazione Gomez – Sandreani sull’out destro, palla all’indietro per l’accorrente Boisfer che batte Ginestra con un preciso destro. Non passano neppure centoventi secondi che i rossoblu mettono letteralmente la gara in ‘ghiaccio’. Gomez si trasforma in Messi e decide di fare tutto da solo: riceve palla sulla trequarti, dribbla come se fossero birilli tre avversari e trafigge Ginestra con una conclusione secca sotto la traversa. E’ il due a zero in appena due minuti per l’apoteosi al “Barbetti”.
Nella ripresa Ezio Capuano tenta di scuotere i suoi optando subito per un triplo cambio: fuori Urbano, Di Pasquale e Lepore: dentro Ingrosso, Macrì e Cortese senza però avere i frutti sperati. E’, invece, il Gubbio al 52’ a rendersi pericoloso sfiorando il tris negato a capitan Sandreani soltanto dal palo. Al 65’ ci prova anche Daud dalla lunga distanza con Ginestra attento che blocca. A dieci dal termine gli azzurrostellati riescono ad accorciare le distanze con Ferraro che realizza un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per una trattenuta di Briganti proprio ai danni dell’attaccante azzurrostellato. Nei minuti finali con la Paganese in avanti alla ricerca del pari è, però, il Gubbio nuovamente a colpire. Il direttore di gara concede generosamente un calcio di rigore per un presunto fallo di Fusco ai danni di Bazzoffia in piena area con la conseguente espulsione del difensore azzurrostellato per doppio giallo. Della battuta se ne incarica Gomez che sigla la doppietta personale, il diciassettesimo centro stagionale. Termina così la gara con la festa del Gubbio e la paura del baratro in casa azzurrostellata
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