Ricordo ancora le parole pronunciate in diretta tv da Trapani ad "Azzurrissima", dove annunciava il suo addio. Sembrava inamovibile il presidente più vincente della storia, convinto a lasciare dalle due retrocessioni consecutive, da un entusiasmo svanito e dalla voglia di concentrarsi solo ed esclusivamente sulla sua vita privata, dopo otto anni dedicati alla Paganese con amore sviscerato. Qualcuno ad oggi dirà che erano solo chiacchiere, ma io rammento ancor di più le frasi dette alla stampa nel corso di un incontro in sede qualche giorno prima del 30 giugno, termine ultimo per consegnare l'iscrizione, in cui dichiarava che non avrebbe iscritto la Paganese al campionato, se nessuno si fosse presentato alla sua porta per richiedere la società azzurrostellata. E poi tutte le presunte cordate accostate alla Paganese, il bluff del broker Paolo Di Stanislao, i continui rinvii del famigerato Mister X, il mega fuoco di paglia degli imprenditori romani, che prima mandano Grandi e Pitino a presentarsi e poi sette giorni dopo si tirano indietro. Un'estate così forse non si era mai vissuta nella città di Sant'Alfonso e la sensazione è che siamo solo all'inizio.
In questi due mesi convulsi, però, molti sono stati i nodi tornati al pettine. Innanzitutto, l'indifferenza della classe imprenditoriale paganese: non c'è stato un solo nostro concittadino che abbia avanzato un'offerta, sia anche di una semplice sponsorizzazione, a Trapani. Per il secondo anno consecutivo il main sponsor sarà un'azienda non paganese e ciò mi lascia perplesso e mi fa riflettere. Mi duole dirlo, ma questa estate ha messo in evidenza una sorta di indifferenza dei tifosi verso la causa Paganese. La conferma si è avuta con un immobilismo sbloccatosi tardi. Troppo poco l'incontro a due giorni dal 30 di giugno, quando, per motivi burocratici (occorrono tre giorni per effettuare una fideiussione bancaria), l'iscrizione era già una certezza.
Infine, credo che tutta questa vicenda abbia dimostrato che il calcio paganese per ora dipenda solo dalla dirigenza Trapani, che ancora una volta si è sobbarcata l'onore e l'onere di costruire la Paganese 2011/2012, la quale dovrà subito risalire in Prima Divisione. Sono scettico, infatti, riguardo ad una possibile riammissione nell'ex C1, che sarebbe comunque legittima. Ora c'è solo voglia di parlare di calciomercato, di allenatori, giocatori, di calcio giocato insomma. Perchè l'importante è che la Magica Stella brilla ancora!!!
Danilo Sorrentino - www.paganese.net