Francesco Pepe Un accordo a metà. La Paganese resta nella mani di Raffaele Trapani e dei suoi soci ma gli imprenditori capitolini affiancheranno il club con una corposa sponsorizzazione. L'incontro decisivo di ieri sera con la cordata romana, rappresentata dal finanziere Franco Grandi, non ha portato alla fumata bianca per la svolta societaria. Non sono bastate circa quattro ore di negoziati per trovare l'intesa economica sul passaggio delle quote azionarie. Nello studio professionale del consigliere provinciale Massimo D'Onofrio la trattativa per la cessione del sodalizio azzurrostellato si è inceppata sul nodo della fideiussione che Trapani e company avevano anticipato per permettere l'iscrizione al prossimo campionato di Seconda Divisione. In pratica la condizione imprescindibile per mettere nero su bianco era rappresentata dalla sostituzione del documento bancario sottoscritto dall'attuale gruppo dirigente con una fideiussione ex novo. È risultato impossibile, a causa dei tempi tecnici, superare questo scoglio che ha fatto saltare anche l'appuntamento davanti al notaio Nello Calabrese per la stipula dell'atto di vendita. Il gruppo laziale però rivestirà un ruolo importante per il prossimo futuro della Paganese. I rapporti con i romani non si sono interrotti definitivamente. Trovato infatti l'accordo per una partnership commerciale importante per rilanciare le ambizioni del club azzurrostellato che nutre sempre speranze di riammissione in Prima Divisione. Con basi economiche solide può prendere il via la programmazione tecnica. Sarà allestita una Paganese ambiziosa che possa puntare al vertice della Seconda Divisione. Sulla categoria resta però il punto interrogativo relativo all'inchiesta sul calcio scommesse. Le sentenze della giustizia sportiva sono attese nella prima metà di agosto e potrebbero sorridere alla Paganese che spera di presentarsi ai nastri di partenza del massimo campionato di Lega Pro. Sul fronte tecnico in calo le quotazioni di Marcello Pitino. Il direttore sportivo di Modica, individuato ed annunciato dal gruppo romano nella conferenza stampa della scorsa settimana, sembra non rientrare nei programmi tecnici di patron Trapani. Il massimo dirigente liguorino starebbe pensando di affidarsi nuovamente a Cosimo D'Eboli che andrebbe ad occupare la poltrona di direttore generale. Per quest'ultimo si profila così un ritorno alla Paganese dopo l'addio di due stagioni fa.
Il Mattino