Dalla serata di mercoledì è iniziata un’altra era per la Paganese Calcio con il passaggio dell’intero pacchetto societario, per il quale manca solo la firma dinanzi un notaio, dalla famiglia Trapani alla cordata di imprenditori romani rappresentati da Franco Grandi, impegnato nel mondo della finanza nazionale ed estera. “C’è grande soddisfazione nel nostro entourage per l’esito positivo della trattativa – esordisce così il responsabile finanziario della società - anche grazie alla disponibilità di Trapani. Non ci saranno problemi da qui a mercoledì quando ratificheremo il tutto dinanzi a un notaio. Stiamo già lavorando per l’organizzazione del nuovo organigramma societario e per far partire la macchina organizzativa dal punto di vista tecnico che sarà compito del ds Pitino”.
Cambio improvviso, quindi, dopo gli otto anni di gestione Trapani in seno alla società con il rappresentante della nuova società che spera l’aiuto dei soci uscenti. “Dopo l’acquisto totale del pacchetto societario bisognerà capire chi dei soci della gestione Trapani ha voglia di rimanere al nostro fianco. La famiglia Marrazzo già ci ha dato il suo consenso mentre il presidente ha chiesto tempo prima di decidere. Sarà ben accetto l’aiuto di tutti anche perché sarà importante aver affianco persone che conoscono bene il tessuto sociale della città”.
Nuova società ma allo stesso continuità anche per tutti coloro che lavorano intorno alla compagine azzurrostellata. “Non abbiamo intenzione di stravolgere il tutto, chi ha voglia di restare con noi è ben accetto. Vale lo stesso concetto fatto per i soci: siccome si tratta di gente efficiente non vogliono staccare il cordone ombelicale con il recente passato della Paganese”. Il dottor esperto in finanza e rapporto con le banche precisa anche il suo ruolo nel sodalizio liguorino. “Sarò il responsabile finanziario della Paganese gestendo le entrate e le uscite del club e tutto ciò che ruota intorno all’aspetto economico. Ci siamo già attivati per la sostituzione della fideiussione bancaria presentata dalla vecchia società per l’iscrizione al campionato e cercheremo l’ammissione in Prima Divisione per lo scandalo calcio scommesse venuto fuori. Ci proveremo affidandoci all’avvocato Chiacchio”.
Sul perchè della scelta di fare calcio a Pagani, Grandi è chiaro: “Non siamo pirati venuti qui per scippare qualcosa alla città. Abbiamo sposato con entusiasmo tutto ciò che l’amico D’Onofrio ci ha proposto con l’ipotesi di entrar a fare parte del mondo del calcio. E’ stato un lavoro molto lungo anche perché non è stato facile avvicinare importanti personaggi ma ora i presupposti per far bene ci sono tutti. Abbiamo già stilato un progetto importante triennale con estensione quinquennale mirato alla continuità del progetto”.
Sui nomi che fanno capo alla cordata, infine, Grandi non si sbilancia. “Un po’ di pazienza e comunicheremo il nuovo organigramma societario”. I presupposti per fare bene ci sono, bisogna solo mettere in moto la macchina organizzativa quanto prima
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