A distanza di trentaquattro anni, Marcello Pitino, neo direttore sportivo della Paganese incrocia di nuovo gli azzurrostellati, ma in veste diversa. Il 23 gennaio del 1977 indossava la casacca numero undici del Marsala ma non riuscì a perforare la difesa bunker di quella formazione stratosferica guidata dal compianto Rambone, che sfiorò la serie B. La sfida terminò 0-0 sul terreno siciliano. Dall’isola parte proprio, l’avventura calcistica dell’attuale diesse azzurro, 53 anni, originario di Modica, con i pantaloncini corti alle dipendenze di Marsala appunto, Siracusa, Leonzio e Trapani. Messe le scarpe al chiodo inizia la carriera dietro la scrivania, a partire dall’Atletico Leonzio nei mitici anni ’90, per la formazione siciliana, con un promozione in C1 e due sfiorate in B, per un totale di sei campionati.
Poi Ragusa, Cosenza, Andria in C2, una in C1 a Martina, Trapani in serie D, prima dell’approdo a Catanzaro nel 2009-2010, con le finali perse contro la Cisco Roma. L’anno scorso invece esperienza a Barletta in C1 ed ora Pagani. "Piazza importante, calda, passionale, che conosco per averci giocato contro quando la C era a tre gironi. Sono contento della chiamata giuntami dal gruppo che ha rilevato la Paganese e che mi ha illustrato un progetto in tre anni ambizioso. Il tempo è poco ma prima del giorno della partenza del ritiro giá fissato dalla precedente societá, formerò lo zoccolo duro della squadra, tenendo conto anche delle nuove normative degli under. Nel nostro mondo ci sono difficoltá a trovare contratti ma la societá che sta nascendo sará un’attrattiva per tanti calciatori. Entro la settimana prossima annunceremo il nuovo allenatore".
La Città di Salerno - Peppe Nocera