PAGANI. E’ una Paganese a caccia di conferme, quella che continua la
preparazione sul sintetico di Tramonti prima di scendere a Pagani
domani mattina per la classica rifinitura del sabato al Torre. Proprio
nell’impianto dei monti Lattari Grassadonia spera di veder
proseguire e migliorare il lavoro iniziato qualche mese fa nel ritiro di
Acquasanta Teme. L’ostica trasferta siciliana sará il termometro
per capire a che punto è la condizione fisica della squadra che contro
il Celano ha mostrato ancora qualche elemento in riserva come Fava,
Scarpa, Fusco, Tricarico e Acoglanis che pian piano stanno
immagazzinando energie per sprigionarle strada facendo durante questa
lunga stagione. Al "Grotta Polifemo "di Milazzo, il tecnico
azzurrostellato attende risposte dai suoi uomini. Proprio in quest’avvio
di stagione l’allenatore ex Salernitana non ha dispensato
caramelle dopo le prestazioni dei suoi ragazzi e ciò fa lievitare nel
gruppo quell’attenzione massimale per tener alta sempre la guardia.
La tappa di Milazzo è un primo step importante in questa fase di
crescita e Grassadonia lo sa benissimo.
«Sará una battaglia,
gara difficile conoscendo il loro allenatore Sasá Amura, un amico.
So come prepara le sue squadre, ancora più arrabbiato dopo la sconfitta
dell’esordio volendo far bene dinanzi al loro pubblico. L’anno
scorso hanno disputato i play-off anche s’è quest’anno si son
ringiovaniti, ma credo al di lá degli avversari che tutto come
sempre dipende da noi. Era importante iniziare con il piede giusto come
abbiamo fatto domenica scorsa con il Celano, ora è fondamentale
confermarci».
Chiede una prova di forza il direttore D’Eboli
alla sua Paganese contro l’undici rossoblù che non dovrebbe presentare
in campo i due ex Imparato e Di Pasquale infortunato: «Campo ostico
se il caldo continuerá ad imperversare non essendo la squadra
ancora al top, ma credo che rispettando i nostri avversari, facendo
risultato pieno daremmo un segnale forte al campionato». Un segnale
che la Paganese è intenzionato a dare.
Peppe Nocera - La Città di Salerno