10.9.11

D’Eboli lancia la sfida.

PAGANI. E’ una Paganese a caccia di conferme, quella che continua la preparazione sul sintetico di Tramonti prima di scendere a Pagani domani mattina per la classica rifinitura del sabato al Torre. Proprio nell’impianto dei monti Lattari Grassadonia spera di veder proseguire e migliorare il lavoro iniziato qualche mese fa nel ritiro di Acquasanta Teme. L’ostica trasferta siciliana sará il termometro per capire a che punto è la condizione fisica della squadra che contro il Celano ha mostrato ancora qualche elemento in riserva come Fava, Scarpa, Fusco, Tricarico e Acoglanis che pian piano stanno immagazzinando energie per sprigionarle strada facendo durante questa lunga stagione. Al "Grotta Polifemo "di Milazzo, il tecnico azzurrostellato attende risposte dai suoi uomini. Proprio in quest’avvio di stagione l’allenatore ex Salernitana non ha dispensato caramelle dopo le prestazioni dei suoi ragazzi e ciò fa lievitare nel gruppo quell’attenzione massimale per tener alta sempre la guardia. La tappa di Milazzo è un primo step importante in questa fase di crescita e Grassadonia lo sa benissimo.
«Sará una battaglia, gara difficile conoscendo il loro allenatore Sasá Amura, un amico. So come prepara le sue squadre, ancora più arrabbiato dopo la sconfitta dell’esordio volendo far bene dinanzi al loro pubblico. L’anno scorso hanno disputato i play-off anche s’è quest’anno si son ringiovaniti, ma credo al di lá degli avversari che tutto come sempre dipende da noi. Era importante iniziare con il piede giusto come abbiamo fatto domenica scorsa con il Celano, ora è fondamentale confermarci».
Chiede una prova di forza il direttore D’Eboli alla sua Paganese contro l’undici rossoblù che non dovrebbe presentare in campo i due ex Imparato e Di Pasquale infortunato: «Campo ostico se il caldo continuerá ad imperversare non essendo la squadra ancora al top, ma credo che rispettando i nostri avversari, facendo risultato pieno daremmo un segnale forte al campionato». Un segnale che la Paganese è intenzionato a dare.

Peppe Nocera - La Città di Salerno