3.2.12

Orlando jr si prende la Paganese: "Playoff ad ogni costo".

“La vittoria manca da trop­po ormai, dobbiamo reagi­re e confermare quanto di buono fatto nella prima par­te del campionato.” E’ un Fabio Orlando ottimista, a dire la sua sul momento non esaltante della Paganese che non vince da 2 settimane, che assicura: “ In Calabria per i tre punti”.

Cosa pensa del momento della squadra? Quali pos­sono essere le ambizioni della Paganese ?

“Sicuramente il momen­to non è dei migliori, ma stiamo lavorando tutti al massimo per ritornare in carreggiata e non perdere il treno playoff. Ad inizio anno l’obiettivo era raggiun­gere le prime due posizioni, ma adesso dopo diverse vi­cissitudini, puntiamo a non perdere terreno, ed assicu­rarci una chance per lottare in chiave promozione, anche se indiretta”.

Quanto ha inciso il cambio di allenatore per lei, forte­mente voluto da Grassado­nia?

“Di Grassadonia posso solo parlare bene. Non smette­rò mai di ringraziarlo per la grande occasione data e per avermi inserito definiti­vamente tra i professionisti. Ora devo rimboccarmi le maniche e lavorare per con­vincere Palumbo. Reputo già importante in quest’ottica aver segnato proprio quando il mister mi ha chiamato in causa alla sua prima partita”.

Durante la sessione inver­nale l’ha cercata qualcuno? E’ mai stata in bilico la sua permanenza a Pagani?

“In verità, c’è stato un inte­ressamento dell’ Albinolef­fe, ma sarei stato integrato alla formazione Primavera, e questo mi sembrava poco costruttivo per la mia carrie­ra. La Seconda Divisione è una vetrina importante per i giovani talenti, che hanno l’occasione di mettersi in mostra. Proprio per questo ho scelto senza esitazioni di rimanere a Pagani, dove mi trovo molto bene e posso sta­re vicino alla mia famiglia, essendo di Salerno”.

Com’è giocare in squadra con il proprio fratello? Le dà consigli, le è vicino in momenti delicati?


“Assolutamente sì. Posso trarre solo giovamento da Luca. Lui è più grande di me, e ha più esperienza, quindi i suoi consigli, non solo su aspetti tattici, mi sono pre­ziosi. Ricopriamo ruoli di­versi, lui è un attaccante da aria di rigore, io un esterno, ma spesso mi ha aiutato. Sa­pere di avere un fratello in squadra, è sicuramente un bel vantaggio. Soprattutto nel ritiro estivo mi è stato molto vicino, e mi ha aiutato a farmi sentire subito all’al­tezza della situazione”.

Quanto ha influito la crisi societaria?

“Sicuramente non abbiamo avuto giovamento dalla dif­ficile situazione societaria. Ora che tutto è risolto sta a noi dimostrare sul campo riconoscenza per i sacrifici enormi fatti dai nostri diri­genti”.

Un’ultima battuta sulla prossima partita.

“La classifica può solo in­gannare l’idea sulla Vibo­nese. E’ un’ottima squadra, che ha operato in maniera eccellente sul mercato. Starà a noi fare del nostro meglio per ritornare alla vittoria già in terra calabra, e riprendere il cammino verso un finale di stagione importante”.

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