“La vittoria manca da troppo ormai, dobbiamo reagire e confermare quanto di buono fatto nella prima parte del campionato.” E’ un Fabio Orlando ottimista, a dire la sua sul momento non esaltante della Paganese che non vince da 2 settimane, che assicura: “ In Calabria per i tre punti”.
Cosa pensa del momento della squadra? Quali possono essere le ambizioni della Paganese ?
“Sicuramente il momento non è dei migliori, ma stiamo lavorando tutti al massimo per ritornare in carreggiata e non perdere il treno playoff. Ad inizio anno l’obiettivo era raggiungere le prime due posizioni, ma adesso dopo diverse vicissitudini, puntiamo a non perdere terreno, ed assicurarci una chance per lottare in chiave promozione, anche se indiretta”.
Quanto ha inciso il cambio di allenatore per lei, fortemente voluto da Grassadonia?
“Di Grassadonia posso solo parlare bene. Non smetterò mai di ringraziarlo per la grande occasione data e per avermi inserito definitivamente tra i professionisti. Ora devo rimboccarmi le maniche e lavorare per convincere Palumbo. Reputo già importante in quest’ottica aver segnato proprio quando il mister mi ha chiamato in causa alla sua prima partita”.
Durante la sessione invernale l’ha cercata qualcuno? E’ mai stata in bilico la sua permanenza a Pagani?
“In verità, c’è stato un interessamento dell’ Albinoleffe, ma sarei stato integrato alla formazione Primavera, e questo mi sembrava poco costruttivo per la mia carriera. La Seconda Divisione è una vetrina importante per i giovani talenti, che hanno l’occasione di mettersi in mostra. Proprio per questo ho scelto senza esitazioni di rimanere a Pagani, dove mi trovo molto bene e posso stare vicino alla mia famiglia, essendo di Salerno”.
Com’è giocare in squadra con il proprio fratello? Le dà consigli, le è vicino in momenti delicati?
“Assolutamente sì. Posso trarre solo giovamento da Luca. Lui è più grande di me, e ha più esperienza, quindi i suoi consigli, non solo su aspetti tattici, mi sono preziosi. Ricopriamo ruoli diversi, lui è un attaccante da aria di rigore, io un esterno, ma spesso mi ha aiutato. Sapere di avere un fratello in squadra, è sicuramente un bel vantaggio. Soprattutto nel ritiro estivo mi è stato molto vicino, e mi ha aiutato a farmi sentire subito all’altezza della situazione”.
Quanto ha influito la crisi societaria?
“Sicuramente non abbiamo avuto giovamento dalla difficile situazione societaria. Ora che tutto è risolto sta a noi dimostrare sul campo riconoscenza per i sacrifici enormi fatti dai nostri dirigenti”.
Un’ultima battuta sulla prossima partita.
“La classifica può solo ingannare l’idea sulla Vibonese. E’ un’ottima squadra, che ha operato in maniera eccellente sul mercato. Starà a noi fare del nostro meglio per ritornare alla vittoria già in terra calabra, e riprendere il cammino verso un finale di stagione importante”.
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