Da www.abruzzoweb.it:
CHIETI - Finisce il sogno della promozione in Prima Divisione per il Chieti.
Nel match di ritorno con la Paganese i neroverdi si sono fermati
sullo 0-0, lasciando il salto di categoria ai campani in virtù del secco
2-0 dell'andata.
Un campionato comunque positivo per gli uomini di Silvio Paolucci, una squadra che ha sciorinato spesso un bel calcio mettendo anche in vetrina alcuni giovani di talento.
Ora per il presidente Walter Bellia e il direttore sportivo Alessandro Battisti è già tempo di pensare al futuro.
La cronaca. All’”Angelini” si registra il pubblico delle grandi
occasioni con oltre 3.500 spettatori di cui 500 giunti da Pagani.
Undici tipo per i neroverdi con Fiore e Del Pinto recuperati e con Berardino in panchina: il tecnico della Paganese, Gianluca Grassadonia, non si fida dei neroverdi e parte con un modulo difensivo (5-3-2) con Sicignano dal primo minuto.
Prima del fischio d’inizio, giro di campo del presidente Walter Bellia che,
accompagnato dai dirigenti Reale, Di Giampaolo e Costa, riceve
l’applauso del pubblico neroverde. La curva Volpi è già in delirio con i
giocatori che vanno sotto i propri tifosi per incitarsi a vicenda.
Rumorosi anche i campani che colorano il settore ospite con bandiere
biancoazzurre. Una cartolina la coreografia della Volpi che apre il
sipario sul match.
Il Chieti parte forte ma la Paganese chiude subito tutti gli spazi.
Gli unici pericoli dalla parti di Robertiello vengono da calcio piazzato
dove, però, i colpi di testa di Del Pinto e Pepe finiscono altri.
L’episodio che potrebbe cambiare il match arriva al 36’ quando
Galizia si fa espellere per doppia ammonizione dopo una ingenuo fallo da
dietro ai danni di Bigoni. Grassadonia si copre e corre ai ripari:
fuori Orlano e dentro Giglio per un 5-3-1.
Il Chieti, però, non ne approfitta. Nella ripresa, Paolucci cambia e
passa al 4-4-2: fuori Fiore per Anastasi. L’assalto al fortino della
Paganese, però, è troppo sterile e Robertiello sventa tutte le minacce.
Ci prova Sabbatini su calcio piazzato, Lacarra con un rigore in
movimento, Amadio da fuori ma la palla non entra. Dentro anche Berardino
che si rende pericoloso con un lob dalla distanza e con una conclusione
deviata in angolo.
Alla fine, Pepe fa il terzo attaccante ma la Paganese perde tempo e
fa dell’ostruzionismo la sua arma migliore. Al triplice fischio, a
esultare sono solo i campani. Il Chieti raccoglie, comunque, l’applauso
della sua tifoseria.