All’Angelini i neroverdi impattano e falliscono la rimonta. La Paganese sale in Prima Divisione
CHIETI – Un Chieti tutto cuore non
riesce a fare il miracolo e fallisce la rimonta: la Paganese strappa lo
0-0 all’Angelini ed è promossa in Prima Divisione, dopo aver vinto
all’andata 2-0. Splendida cornice di pubblico (oltre 3.200 gli
spettatori presenti), giornata calda e ventilata per un match che era
molto atteso in città: i tifosi credevano nella grande impresa che
purtroppo non è arrivata.
Per i neroverdi resta comunque un
campionato fantastico, giocato ad alti livelli mettendo in mostra un
calcio brillante: è mancata solo la ciliegina sulla torta, ma gli
applausi a fine partita tributati dalla Curva Volpi ai ragazzi di
Paolucci la dicono tutta sull’annata calcistica appena finita. Pochi la
scorsa estate avrebbero pensato che il Chieti sarebbe arrivato a
giocarsi la promozione in questa maniera. Resta il rammarico di aver
mancato il traguardo sul filo di lana, ma c’è anche la consapevolezza di
essere stati la squadra che, a detta di molti, ha messo in mostra il
miglior calcio del suo girone.
IL MATCH – Paolucci schiera i suoi col
solito 4-2-3-1 con Lacarra punta centrale, Grassadonia lamenta l’assenza
di ben tre titolari in difesa. La cronaca si apre al 9′: Del Pinto
manda alto di testa su preciso cross di Fiore. Cinque minuti più tardi
Alessandro semina il panico e si procura una punizione dal limite:
l’esecuzione è affidata a Sabbatini che impegna severamente Robertiello.
Dopo 20 minuti sono già tre i giocatori ammoniti: Lacarra per il
Chieti, Sicignano e Galizia per la Paganese.
Angolo di Sabbatini e incornata di Pepe
al 27′, ma la sfera sorvola la traversa. Poco dopo la mezzora dubbio
atterramento in area di Lacarra che protesta, ma l’arbitro lascia
correre. Al 37′ i campani rimangono in dieci: Galizia compie un brutto
fallo su Bigoni e subisce la seconda ammonizione con conseguente
espulsione. L’ultima azione degna di nota del primo tempo è di Sabbatini
che spedisce alto di testa su suggerimento di Malerba al 39′.
Dopo un paio di minuti della ripresa
Paolucci manda in campo Anastasi al posto di Fiore. Lo schema di gioco
dunque cambia con “Re Mida” che affianca in attacco Lacarra, Alessandro e
Sabbatini sugli esterni. Al 7′è l’uruguaiano a rendersi pericoloso con
una botta da fuori che costringe Robertiello a salvarsi in due tempi.
Ancora Sabbatini al 13′ su punizione mette paura all’estremo difensore
ospite che si fa trovare pronto alla deviazione.
Poco dopo Berardino subentra a Del
Pinto, è un Chieti sempre più a trazione anteriore, ma la Paganese
concede veramente poco. Al 18′ Anastasi incorna su cross di Berardino ma
al mira è alta. Paolucci opera l’ultimo cambio mandando in campo
Gammone al posto di uno spento Alessandro. Al 26′ su cross di Bigoni
Lacarra lotta in area, arpiona il pallone e da terra si gira tirando a
rete, ma il tentativo si spegne di poco a lato. Il Chieti insiste con
Berardino che prima spara alto da fuori area al 28′ e qualche minuto
dopo cerca il gran numero con un pallonetto sventato con affanno da
Robertiello (a fine gara sarà il migliore dei suoi). Al 40′ Anastasi ha
la grande occasione su cross di Malerba, ma spreca malamente. Nei minuti
di recupero le speranze del Chieti si spengono con Sabbatini che da
centro area tira a lato: finisce 0-0 ed il risultato premia la Paganese
che sale di categoria lasciando i neroverdi con l’amaro in bocca.
IMPRESSIONI POST PARTITA:
IL PRESIDENTE DEL CHIETI WALTER BELLIA: “La
Paganese è una squadra esperta che ha cercato di spezzare il gioco e
prendersi in questo modo la promozione. Abbiamo sbagliato la partita di
Pagani e ci è costata cara, però non ho nulla da rimproverare ai ragazzi
perché sono stati splendidi, dimostrando per tutto l’anno di meritare
il posto che hanno occupato fino alla fine. Purtroppo sappiamo come sono
i playoff, non abbiamo ottenuto la Prima Divisione, ma è un successo
comunque: disputare un campionato con giocatori giovanissimi giocando un
bel calcio è una grossa soddisfazione. È logico che tutti avremmo
voluto raggiungere la promozione, ma non recriminiamo su nulla, ci
abbiamo provato fino in fondo. Il merito è del mister che accettato una
scommessa e l’ha vinta. Pensare al ripescaggio è prematuro, tante
società hanno problemi: se si dovesse andare su discorsi di meriti
sportivi e puntualità nei pagamenti noi saremo pronti, ma se richiedesse
un fondo perduto di 300000 euro alla società come è successo gli scorsi
anni le cose non sarebbero semplici”.
IL VICE PRESIDENTE DEL CHIETI WALTER COSTA: “È
stato un campionato fantastico, i ragazzi sono stati eccezionali. Sono
convinto che se avessimo fatto un goal la partita avrebbe preso un’altra
piega, purtroppo non è stato così. È mancata un po’ di lucidità in
attacco, ma con sei difensori dietro è difficile entrare. C’erano forse
due falli da rigore che l’arbitro non ha visto, pazienza. C’è forse la
possibilità di ripescaggio, vedremo cosa succederà”.
L’ALLENATORE DEL CHIETI SILVIO PAOLUCCI: “La
Paganese ha fatto la scelta di difendersi ad oltranza ed è stata
premiata. A noi è mancato l’episodio che poteva cambiare il match, ma ai
ragazzi posso solo dire grazie. Penso che abbiamo giocato bene,
purtroppo non è andata come volevamo, ma fa parte del calcio e dobbiamo
accettarlo. I miei giocatori hanno interpretato al meglio il match,
sbagliando anche qualcosa, ma non ho nulla da rimproverare loro.
Ringrazio il pubblico che è stato fantastico. Il Chieti credo abbia però
possibilità di essere ripescato”.
IL PORTIERE DELLA PAGANESE PIERO ROBERTIELLO: “Siamo
stati molto cinici in queste quattro sfide dei playoff, compatti ed
uniti, non abbiamo subito goal. È la vittoria di tutti, dal magazziniere
al presidente. La chiave delle finali contro il Chieti è stata la
nostra vittoria in casa. C’è da dire che in fase difensiva siamo stati
quasi perfetti, il gruppo è stato fondamentale”.
L’ALLENATORE DELLA PAGANESE GIANLUCA GRASSADONIA: “È
la vittoria di un gruppo importante che ha saputo soffrire. I giocatori
che sono scesi in campo ogni volta si sono fatti trovare pronti, la
società è stata di nuovo prepotentemente vicina a noi quando il
presidente è tornato. Ho sempre detto, anche quando sono rientrato, che
questa è una squadra che si guida da sola, chiunque potrebbe sedersi in
panchina. Non so ancora se rimarrò, non ci ho ancora pensato, in questo
momento mi godo la promozione. Sono state due partite molto differenti:
all’andata abbiamo giocato con un 4-3-4 meritando la vittoria, a ritorno
siamo stati bravi ad interpretare bene il match, pur avendo tre
difensori squalificati. Quando parlavo di gruppo intendevo proprio
questo. Abbiamo anche giocato per 60 minuti in inferiorità numerica
contro il Chieti che è una squadra molto ben organizzata e veloce. Ho
costruito questo insieme di giocatori con il direttore sportivo e ci ho
creduto sempre nella promozione, sono andato via per alcune vedute con
la società per un discorso di gruppo che per esigenze della società
stessa doveva essere tagliato ed io non ero d’accordo. Poi sono stato
richiamato ed avevo la convinzione di poter fare bene. È stata una gran
giornata di sport: il pubblico di Chieti ha cantato fino alla fine ed il
nostro anche, un bellissimo spettacolo ”.

