20.9.12

La ricetta di Grassadonia: "Serve autostima".

Olio di gomito e duro lavoro. La Paganese, dopo la gara giocata ad Avellino, riparte con la consapevolezza di poter essere una corazzata da vertice. Domenica, al Torre, arriva il Catanzaro per un match da sapore di esame per il gruppo azzurro stellato chiamato a consacrarsi dopo l’ottimo avvio di stagione. Per il match contro le aquile calabresi, però, sembra che Gianluca Grassadonia oltre allo squalificato Girardi dovrà rinunciare anche a Tortori. L'attaccante è alle prese con un affaticamento muscolare e in via precauzionale è tenuto al riposo.

Gianluca Grassadonia, a pochi giorni dalla quarta uscita stagionale, è tornato sul derby giocato ad Avellino, domenica scorsa. Per molti la Paganese, al Partenio, ha superato a pieni voti l’ostacolo rappresentato dalla squadra allenata da Massimo Rastelli. Ma si può parlare di prova superata oppure questa Paganese era già rodata? “La Paganese non è una squadra già rodata – ha spiegato Grassadonia -. Lavora tanto, si applica in settimana e sta cercando di mettere in pratica quello che proviamo durante gli allenamenti.
È una prova che deve fornirci grande autostima e farci credere sempre di più in quello che facciamo”. L’allenatore continua poi stimolando il proprio gruppo, chiamato a farsi trovare sempre pronto: “Mi aspetto molto da chi non è sceso ancora in campo – ha esclamato Grassadonia -. Ho la fortuna di avere a disposizione una rosa importante in cui tutti devono farsi trovare pronti perché a seconda di come giocheremo, e contro chi giocheremo, può arrivare il momento di tutti; così come successo a Neglia domenica scorsa”. Ripartire dall’intensità mostrata nel derby contro l’Avellino. Questo il diktat di Grassadonia che ammonisce chi si addormenta sugli allori: “la squadra sta crescendo e deve ripartire dall’entusiasmo dalla gara giocata ad Avellino, ma senza farsi condizionare: non dobbiamo pensare di essere già sulla strada giusta. È una strada che dobbiamo intraprendere pian piano e capire che questo campionato se siamo quelli di domenica, e lo saremo sempre, può ritagliarci uno spazio importante”.

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