1.10.13

Paganese, parlano i numeri.

Due tiri in porta in 90′. 4 sconfitte in 5 partite. 3 sconfitte su 3 partite giocate davanti ai propri tifosi. 17 ammonizioni e un’espulsione in sei gare. 
I numeri della Paganese di quest’anno parlano chiaro. Commentarli è abbastanza difficile. 

Contro il Prato è arrivata l’ennesima dimostrazione che questa squadra non può andare avanti così. Risulta difficile persino trovare un capro espiatorio quando 11 calciatori non riescono a completare 4 passaggi di fila senza incappare in errori inaccettabili per calciatori professionistici. 

La difesa cede, come al solito, al primo tentativo degli avversari. E’ ormai un leitmotiv, che mette ogni partita in salita. E quando qualcosa non funziona a centrocampo, e gli attaccanti non vengono neanche serviti degnamente, è difficile anche immaginare di provare a recuperare uno svantaggio così prematuro. 
E’ esattamente quello che è successo ieri. Gol subito, niente reazione. E – cosa ancora più triste – niente azioni, niente tiri. Manovra lenta, calciatori senza idee, tifosi spazientiti. Risultato? Prato vittorioso con un solo tiro in porta. 

Ripartire non sarà facile. La trasferta di Frosinone sarà un altro esame impegnativo per la formazione di Maurizi, che spera di confermare – almeno lontano dalle mura amiche – il risultato positivo di Viareggio. Ma essere fiduciosi, dopo aver visto certe cose, risulterebbe difficile anche al più ottimista tra gli ottimisti. 
Ultima considerazione – e provocazione – finale. Il livello della Lega Pro di quest’anno è davvero bassissimo, e questo è ormai assodato. Si parla tanto di disaffezione dei tifosi, di stadi deserti. Come si può pretendere che una persona, in un periodo storico così economicamente difficile, spenda oltre 10 euro per vedere un evento da sbadigli? Meditate, gente. Meditate. 

www.paganinotizie.it